Sicurezza
Mantellassi, il mobile va alla conquista della Cina
L'azienda, con sede a Pistoia, apre un salone a Pechino: «Arredamento completo, con l’aiuto dei nostri artigiani»
PISTOIA. “Interiors from Italy”: nella frase impressa sul videoclip è racchiuso un progetto d’impresa. Mantellassi 1926 lo ha coltivato per anni e ora è pronto al grande passo: il mobilificio pistoiese apre un salone di 270 metri quadrati a Pechino, al quarto piano del Furniture Mall North Easy Home, centro commerciale che ospita i più importanti marchi di arredamento internazionale.
È una scommessa, ma come ripetono i coniugi Mantellassi - Nicola e Roberta - studiata per anni, costruita con un lavoro di team che non ha lasciato spazio all’improvvisazione. «L’apertura di un salone monomarca a Pechino è frutto di ricerca. Volevamo un prodotto che valorizzasse non solo la Toscana ma soprattutto Pistoia, grazie al lavoro condotto fianco a fianco coi nostri artigiani del legno, i vetrai, i marmisti».
La presidente dell’Associazione Industriali, Federica Landucci, plaude all’iniziativa e ospita nella sede di piazza Garibaldi la presentazione dell’evento inagurale, che ci sarà a Beijing (Pechino) il 26 settembre. Da donna imprenditrice (è al comando dell’omonima impresa di famiglia che produce trafile per pasta) ricorda che, nel Pistoiese, diverse aziende del mobile hanno capito di dover affrontare i cambiamenti del mercato cercando la qualità. Mantellassi lo fa puntando sulla Cina. Con molta fatica l’imprenditore quarratino (dal 2001 attivo con la sua azienda nell’area ex Permaflex), ha cercato un progetto di rilancio. «A Gello- spiega la moglie Roberta - lavorano una trentina di addetti tra designer e operai. L’età media è di 30-32 anni, l’investimento sui giovani si basa sui fatti, non sulle parole». «Sono persone - aggiunge Nicola Mantellassi - disposte a fare squadra», perché se le capacità dei singoli dettano la linea è il lavoro di tutti che consente di raggiungere l’obiettivo.
Mantellassi ha legato per decenni la sua fortuna al mobile imbottito. «Poi - afferma Roberta - abbiamo capito di dover percorrere una strada più complicata: dai divani all’interiors (arredamento d’interni), avvalendoci delle capacità dei nostri designer e degli artigiani locali».
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