Il Tirreno

Pistoia

La stazione Fap tornerà al suo antico splendore

di Elisa Valentini
La stazione Fap tornerà al suo antico splendore

San Marcello Pistoiese: questione di giorni e prenderanno il via i lavori per il recupero della ex stazioncina di Limestre

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SAN MARCELLO. Questione di giorni e prenderanno il via i lavori per il recupero della ex stazioncina Fap di Limestre. Lunedì prossimo, infatti, avverrà la consegna ufficiale dei lavori alla Pandolfo Tiziano srl di Fornaci di Barga, ditta che si è aggiudicata l’appalto dei lavori tramite partecipazione al bando di gara lo scorso luglio.

I tempi per l’esecuzione dei lavori, sotto la direzione dell’ingegnere progettista Claudio Pagnini, sono fissati in 90 giorni. C’è aria di soddisfazione fra l’amministrazione comunale, che è riuscita a far decollare un’opera di recupero di cui si discute già dal 2007. «I lavori sono piuttosto complessi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Sonnj Paccagnini – L’edificio principale oggi si presenta fortemente ammalorato dal tempo, dunque dovrà essere sottoposto ad un totale ripristino che comunque avverrà nel rispetto delle caratteristiche esistenti del fabbricato».

Verranno mantenuti ad esempio il tetto in cotto, i muri in pietra, il pavimento ed i lineamenti che contraddistinguono la stazione, una volta posta lungo il tracciato della vecchia Ferrovia alto pistoiese, come ricorda la scritta che indica la fermata “Limestre” sulla facciata. È prevista la realizzazione di nuovi impianti elettrico e termico. Il progetto contempla inoltre il recupero di un fabbricato secondario da destinare a servizi igienici. Il costo complessivo dell' intervento è di 150mila euro, finanziati per 75mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e per l’altra metà con un mutuo. Di queste spese, il costo delle opere edili è di 91mila euro più Iva. Il resto sono costo legati alla progettazione ed opere accessorie, soprattutto per la sicurezza.

«Sono molto soddisfatto che l'amministrazione sia riuscita a dare seguito ad un ambizioso progetto di recupero di un piccolo gioiello del nostro passato – prosegue Paccagnini – dando anche un buon esempio di recupero del vecchio anziché di consumo di nuovo territorio, concetto ribadito con forza anche nel nuovo regolamento urbanistico prossimo all’approvazione. Questo edificio – prosegue – ha grosse potenzialità, anche perché collocato in una posizione strategica, lungo il tracciato ex Fap che è già adibito a percorso attrezzato, lungo il quale si svolgono spesso competizioni sportive, e molto frequentato da chi ama correre, camminare, andare a cavallo o in bicicletta. Un edificio che si può prestare dunque a molteplici utilizzi, dallo sviluppo di attività culturali (come mostre permanenti o temporanee, destinazione inizialmente prevista dal progetto) a polo di riferimento per attività sportive e ludiche».

In tutto ciò non è escluso anche un futuro bando per l’attività gestionale.

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