Sicurezza
Si perde nel bosco per sfuggire a un cinghiale
Aggredito appena uscito dal suo camper mentre va a comprare il pane in un ristorante: villeggiante 49enne di Pistoia salvato nella notte dal Soccorso alpino alla Macchia Antonini
PITEGLIO. Per andare a comprare un po' di pane per la cena, è uscito dal suo camper per raggiungere il ristorante, distante circa un chilometro dal campeggio. Ma fatte poche decine di metri, nel passare un ponticino di legno, una femmina di cinghiale con i suoi piccoli è sbucata dai cespugli e gli ha sbarrato la strada. E quando il grosso animale ha fatto per caricarlo, lui, impaurito, se l’è data a gambe levate, scappando nel bosco. E si è perso.
Erano all’incirca le 22 di lunedì 25 agosto. Ore di paura per un pistoiese di 49 anni che stava trascorrendo qualche giorno alla Macchia Antonini, sui monti nel comune di Piteglio. Sono stati gli uomini del Soccorso alpino a ritrovarlo, nei pressi di un corso d’acqua, in fondo ad una valle ad alcuni chilometri di distanza, poco prima delle 4 del mattino. Assetato e infreddolito ma incolume.
"Stavo andando verso il ristorante, che è anche piuttosto lontano. Forse è stato il rumore che ho fatto con le scarpe antiinfortunistiche sulle assi del ponticino che ha spaventato il cinghiale - racconta l'uomo - L'animale ha creduto che volessi fare del male ai suoi piccoli e mi ha caricato. Io mi sono fatto prendere dal panico e sono scappato. Per un po' ho girato nel bosco, cercando di ritrovare la strada, ma poi ho chiesto aiuto telefonando alle forze dell'ordine".
L’allarme è scattato poco dopo l’una di notte. Il 49enne pistoiese ha spiegato per telefono di aver corso nel bosco per un po’ parallelamente ad un sentiero, per poi perdere l’orientamento. Fortunatamente aveva con se una piccola torcia elettrica, che però si stava scaricando, e un accendino, con il quale è riuscito ad accendere un falò quando ha deciso di fermarsi nei pressi del torrente per attendere lì i soccorritori.
"Ho acceso il falò per tenere lontano le bestie, i lupi: non si sa mai - racconta ancora il 49enne pistoiese - Ed è stato grazie a quello che mi hanno trovato".
Nella zona sono accorse tre squadre del Soccorso alpino di Pistoia, con 8 tecnici e un’unità cinofila, i vigili del fuoco e i carabinieri. Una squadra del Soccorso alpino, assieme a Pepe – il giovane border retriver che a fine luglio aveva salvato la vita a un 68enne ferito nei boschi di Cutigliano – ha iniziato a seguire il percorso indicato dal disperso, che non sapeva indicare la zona dove si trovava, mentre gli altri soccorritori si sono addentrate nel bosco da altre direzioni.
Proprio mentre il fiuto di Pepe stava per portare fino al disperso la propria squadra, sono stati i tecnici del Soccorso alpino che arrivavano da monte a scorgere il bagliore del falò. L’uomo è stato così riaccompagnato fino al proprio camper, dove lo attendeva anche lo zio, buon conoscitore della zona: preziose le sue indicazioni ai soccorritori.
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