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Il Comune di San Marcello cancella venti aree edificabili

Il Comune di San Marcello cancella venti aree edificabili

Venerdì 29 agosto il nuovo regolamento urbanistico all’approvazione del consiglio. Tutte le novità

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SAN MARCELLO.Sarà approvato venerdì 29 agosto il nuovo regolamento urbanistico del comune di San Marcello. Nella seduta straordinaria del consiglio comunale, fissata per le 9, sarà preso in esame l’atto che andrà a rinnovare il vecchio piano regolatore risalente al 1997. Il nuovo regolamento, adottato nell’aprile 2012 con l’amministrazione Strufaldi, ha seguito tutta la procedura di pubblicazione e valutazione delle oltre 400 osservazioni su singoli punti presentate da enti competenti e cittadini. Un lavoro lungo, i cui tempi si sono ampliati anche a seguito del cambio dell’amministrazione comunale in itinere, cosa che ha comportano una nuova verifica generale, e l’entrata in vigore di una nuova normativa regionale. Non mancano le novità introdotte, con apposite osservazioni, dall’amministrazione Cormio, sul testo già adottato nel 2012, in primis quella di stralciare dal piano tutte le aree di espansione. L’approvazione del 29 agosto non sarà dunque totale, ma circa al 90%: la parte contenente gli stralci dovrà essere prima ripubblicata per le eventuali osservazioni.

Stop alle nuove aree edificabili. Scelta politica forte dell’amministrazione attuale è lo stralcio dal regolamento già adottato, di 20 aree di espansione distribuite in quasi tutte le frazioni del territorio. Fra queste, anche due grosse aree in basso all’abitato di San Marcello. “Abbiamo fatto una scelta politica ben precisa – spiega il sindaco Silvia Cormio – di abolire le aree di espansione. Sul nostro territorio ci sono tantissimi edifici di valore, anche storico, che sono abbandonati a se stessi. Inoltre,in montagna, il mercato immobiliare è fermo e l’andamento demografico decrescente, dunque non c’è necessità di occupazione di nuovo suolo pubblico. Recuperare ciò che c’è senza consumare nuovo suolo è un trend al momento nazionale che la nostra Amministrazione condivide, anche nel rispetto del patrimonio naturalistico e, per quanto riguarda il recupero del patrimonio edilizio esistente, nel rispetto dello stile estetico tipico della montagna”.

Valore degli immobili. “Ad ognuno dei 2.200 edifici schedati sul territorio– spiega Federica Strufaldi, responsabile dell’ufficio piano e garante della comunicazion - è stato attribuito un valore che va da nullo a rilevante. Più un edificio ha valore testimoniale e architettonico, meno potrà essere sottoposto ad interventi di ristrutturazione ma solo di restauro di quanto esistente per non stravolgerne l’aspetto originario”.

Ampliamenti in zone rurali. Alla rinuncia a nuove lottizzazioni, fa da contrappeso un’ulteriore osservazione. Nell’attuazione degli obiettivi del piano strutturale approvato nel 2010, per il mantenimento popolazione sul territorio e attrazione di residenti, l’Amministrazione chiede la possibilità di ampliamento di edifici già destinati a abitazione in zona agricola. Riconfermate le aree artigianali e industriali esistenti. Sport e turismo. Fra le nuove previsioni in materia, citiamo la destinazione del tracciato ex Fap a percorso polivalente per biciclette, trekking, ippovia e delle strade forestali che fra la Casetta de Pulledrari e Pratorsi a piste di fondo e come percorsi polivalenti per il turismo estivo.

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