Il Tirreno

Pistoia

Droga in camera del figlio di Agostinelli

di Massimo Donati
Droga in camera del figlio di Agostinelli

La procura apre un’inchiesta per morte come conseguenza di altro delitto. Caccia allo spacciatore, ordinata l’autopsia

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PISTOIA. Sulla morte dell'ex calciatore della Pistoiese Gianmarco Agostinelli, 33 anni, figlio dell'ex mister arancione nonché ex capitano della Lazio Andrea Agostinelli, la procura di Pistoia ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato previsto dall’articolo 586 del codice penale: morte come conseguenza di altro delitto. Nella camera del Grand Hotel Du Park et Regina di Montecatini, in cui gli addetti alle pulizie hanno scoperto il cadavere intorno alle 10 di domenica mattina, gli uomini della polizia scientifica hanno trovato infatti della droga, quasi certamente cocaina (una perizia ne accerterà l’esatta natura nonché la percentuale di principio attivo).

Per stabilire se Gianmarco Agostinelli sia stato ucciso o meno da una overdose – o se la morte sia collegata in qualche modo all’assunzione dello stupefacente – il pm di turno, Luciano Padula, ha disposto l’autopsia. L’incarico al medico legale, Brunero Begliomini, dovrebbe essere affidato nella giornata di oggi. L’esame sarà eseguito all’obitorio dell’ospedale di Pistoia, dove la salma è già stata trasferita.

Parallelamente però le indagini dovranno cercare di accertare chi potrebbe aver spacciato la droga trovata nella camera da letto, provocando, in tal modo, indirettamente, la morte (qualora fosse confermata l’ipotesi dell’overdose formulata dal magistrato) del giovane ex calciatore. La pena prevista per il reato previsto dall’articolo 586 è pari a quella dell’omicidio colposo, aumentata fino a un terzo.

A condurre le indagini sono gli investigatori del commissariato di Montecatini, che probabilmente analizzeranno anche il telefono cellulare della vittima (che hanno acquisito)alla ricerca delle ultime persone da lui contattate prima di morire, tra le quali ci potrebbe essere anche l’eventuale spacciatore.

A scoprire il corpo ormai privo di vita dell’ex calciatore arancione è stato il personale delle pulizie dell’albergo montecatinese: intorno alle 10 di domenica, dopo aver bussato e non aver sentito rumori dall’interno della camera, gli addetti hanno aperto con la chiave di servizio scoprendo così il cadavere sul letto. Immediata la richiesta di soccorso al 118, che ha inviato sul posto, in via Diaz, l’automedica e un’ambulanza del Soccorso pubblico di Montecatini. Per il medico però non c’è stato altro da fare che constatare il decesso. L’assenza di lesioni e segni violenza sul corpo hanno portato ad escludere l’ipotesi dell’omicidio.

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