Il Tirreno

Pistoia

Santa Maria in Borgo torna a vivere

di Pasquale Petrella
Santa Maria in Borgo torna a vivere

Dopo 30 anni la chiesa di Pistoia è stata restaurata e restituita alla collettività giusto in tempo per le celebrazioni della Festa di San Bartolomeo durante la quale c'è l'unzione dei bambini e delle bambine

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PISTOIA. «Non dimenticate mai di essere dei bambini… o di esserlo stati». E' questo il messaggio che don Luca Carlesi della parrocchia di San Bartolomeo manda a tutti quei bambini che  affolleranno la chiesa di San Bartolomeo, la piazza antistante, le vie e la chiesa di Santa Maria in Borgo Bambini o Santa Liberata riaperta al pubblico, dopo trent'anni, in occasione della festa del santo protettore dei bambini e delle bambine. Pistoia è l'unica città toscana a dedicare un culto all'apostolo Bartolomeo.

«Prevediamo una presenza di venti-trentamila persone per questa celebrazione - continua don Luca - Molti saranno bambini ma la festa di San Bartolomeo è forse l'occasione per far tornare bambini anche gli adulti. Io dico che questa è una festa per i bambini e per chi non si vergogna di esserlo stato o di esserlo ancora nel proprio intimo». L'unzione con l'olio santo ha ancora senso nel Ventunesimo secolo? «L'olio è un segno di benvenuto - continua don Luca - Il valore apotropaico datogli un tempo oggi lo ritroviamo come segno di dolcezza in una vita spesso aspra».

Chi è nato dopo il 1980 non ha mai visto, se non dall'esterno, la chiesa di Santa Maria in Borgo Bambini. Un restauro iniziato nel 2011 con le richieste delle necessarie autorizzazioni e con il via ai lavori nell'estate del 2012, restauro costato sui duecentomila euro e che ha restituito la chiesa alla collettività. «Non so ancora l'uso che ne faremo - dice don Luca - Per ora ci accontentiamo di averla salvata e restituita ai cittadini. Il valore sta nel recupero, visto che abbiamo evitato il crollo di ben due capriate. E che fosse importante restituirlo alla città ne è una dimostrazione l'inaugurazione che ha visto una grande partecipazione. Non solo. Posso dirle che già durante i lavori, non appena veniva lasciato il portone socchiuso c'era già qualcuno che vi faceva capitolino per osservarla e riassaporare questo luogo frequentato più di trenta anni fa».

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«Abbiamo proceduto nel fare un consolidamento statico del tetto e delle volte e poi abbiamo proceduto al restauro conservativo delle facciate esterne ed interne - racconta l'architetto Francesco Cecchi - Abbiamo cominciato dal tetto, che era quello che ne aveva più bisogno e una volta consolidatolo siamo passati al restauro conservativo delle facciate. Abbiamo riprodotto gli stessi colori del milleseicento e restaurato anche la parte lapidea compreso il portale della famiglia Cancellieri presente sul portone d'ingresso».

«La parte più delicata dell'intervento ovviamente è stata quella del tetto e delle volte che sono a mattoni» conclude l'architetto Cecchi che nell'occuparsi di questo restauro si è fatto una vera e propria cultura sull'evoluzione storica della chiesa nata nel 1170 col nome di Santa Maria in Borgo, quindi Santa Maria in Borgo Bambini, per poi ricevere anche il nome di Santa Liberata e nel XX secolo con l'accoglimento dell'affresco proveniente dal Ceppo, di Santa Maria del Soccorso. Una chiesa dalla storia travagliata, che torna alla collettività dopo trent'anni.

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«Quando riapre un luogo così bello è sempre un momento importante per la città - testimonia il vicesindaco, Daniela Belliti - Col restauro di questa chiesa si arricchisce la presenza di spazi pubblici di San Bartolomeo, un'area che abbiamo pedonalizzato nel 2012 e che rappresenta una zona della città che vogliamo valorizzare. La festa di San Bartolomeo? Con la riapertura di questa chiesa non poteva cominciare in maniera migliore per i bambini e per tutti, in una estate già ricca di appuntamenti».

La targa che compare davanti al portone è stata scoperta da Ivano Paci, presidente della Fondazione della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia che, insieme alla Cei, al Comune e al contributo della parrocchia e di tanti parrocchiani, ha permesso da raccogliere i fondi necessari per il restauro.

E ieri, alla presentazione dei lavori di restauro, la chiesa era stracolma di fedeli e di curiosi per questa chiesa che torna patrimonio della collettività.

bbb(Foto Lorenzo Gori) 

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