Picchiata e scaraventata fuori dalla Mercedes
Momenti di terrore per una lucciola aggredita dai clienti e soccorsa da un automobilista di passaggio
PISTOIA. Picchiata, derubata e scaraventata fuori dall’auto dei «suoi clienti» sulla Nuova Pratese. È la notte da incubo di una prostituta dell’est Europa, soccorsa venerdì, intorno alle 2, da Guido Del Fante, membro dell’assemblea nazionale del Pd ed ex segretario comunale del partito. Quando il 26enne aglianese ha capito che quella specie di «fagotto» visto rotolare fuori da una «Mercedes blu», in realtà era una persona, si è subito fermato per soccorrerla.
«L’ho vista mentre si stava rialzando ed ho accostato l’auto – spiega sulla propria pagina Facebook – Questa povera donna mi ha raccontato di essere stata picchiata da quei clienti, che le avevano addirittura rubato i soldi e l’auto». «Lei – sottolinea l’esponente del Pd – non denuncerà mai questa situazione. Pur di dare da mangiare ai figli continuerà a subire soprusi».
Tutto è successo all’inizio della Nuova Pratese. Qui i clienti, ogni notte, mettono a rischio l’incolumità degli altri automobilisti frenando bruscamente e fermandosi con nel mezzo di una strada già pericolosa di per sé, teatro di terribili incidenti. Venerdì Del Fante aveva da poco superato la rotonda del depuratore, in direzione Agliana, quando, qualche decina di metri davanti a lui, ha visto un’auto scura accostare a destra. A quel punto la donna è stata scaraventata fuori. «Nemmeno un istante e gli aggressori sono subito scappati». La prostituta invece è rimasta lì con il volto pieno di lividi e gli occhi gonfi di lacrime. Inutili i tentativi di Del Fante di portarla al pronto soccorso.
«La prima cosa da fare – dice – era quella di chiamare la polizia, ma in quel momento non me la sono sentita di insistere. Continuava a piangere. Allora l’ho fatta salire e l’ho riportata verso casa sua», a Pistoia. In quel tempo trascorso in macchina, circa un quarto d’ora, la donna – circa quarant’anni – ha raccontato dei figli che vivono nel paese d’origine e a cui lei manda tutti i soldi guadagnati prostituendosi. E poi di quel sogno infranto sulle strade pistoiesi.
«Ciò che mi chiedo – scrive Del Fante – é quanto ci metta uno Stato a capire che servono più controlli contro lo schiavismo delle donne nella prostituzione e che bisogna legalizzare la prostituzione con la realizzazione di case chiuse per impedire simili situazioni. Un pensiero a lei, che chiamerò Anna, perché ci siano sempre meno Anna nel nostro paese».
Beatrice Faragli
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