Il Tirreno

Pistoia

«No sfratto», un aiuto per 71 famiglie

DIsagio abitativo, in provincia di Pistoia molte le richieste per ottenere un aiuto dalla Fondazione Caripit. L’età media dei richiedenti è di 40 anni

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PISTOIA. Si è chiuso il primo anno dell'iniziativa «Sfratto? No, grazie!», il progetto della Fondazione Caript dedicato alla prevenzione del disagio abitativo e rivolto in particolar modo alle procedure di sfratto, che negli ultimi anni hanno sempre maggiormente interessato il territorio provinciale pistoiese, registrando un incremento dovuto in parte alla crisi economica in atto e alle conseguenti ricadute negative sull'occupazione e sul reddito.

Il problema occupazionale, determinato dalla mancanza o dalla perdita di lavoro, è infatti la causa principale dell'impossibilità a provvedere all'affitto della casa: all'origine dell'iniziativa 'Sfratto? No, grazie!', la volontà di prevenire un disagio sociale in crescita, generato dalla complessa e preoccupante crisi del mercato del lavoro.

Il progetto, gestito in collaborazione con la Caritas Diocesana di Pistoia, è stato lanciato nel luglio 2013 dalla Fondazione Caript con uno stanziamento complessivo di 100mila euro distribuiti nell'arco di 12 mesi, durante i quali sono state presentate 128 domande, 71 delle quali accolte.

Se nel primo semestre dell'iniziativa (luglio 2013 - gennaio 2014) la maggior parte delle richieste sono pervenute da giovani di nazionalità albanese, nel secondo semestre (gennaio - luglio 2014) si è registrato un significativo incremento delle domande da parte di famiglie italiane.

Inoltre, nel secondo semestre, il numero delle domande è quasi raddoppiato rispetto al periodo precedente - passando da 47 ad 81 - mentre l'età media dei richiedenti si è attestata intorno ai 40 anni, con un aumento tuttavia degli over 50.

Grazie al monitoraggio degli operatori della Caritas, si è potuto constatare che, sebbene l'intervento non sia stato in tutti i casi risolutivo, la concessione del contributo ha aiutato alcuni soggetti a superare un momento di temporanea difficoltà dovuto alla mancanza di occupazione, evitando così la perdita della casa.

Tutti inoltre hanno evidenziato l'importanza del contributo ricevuto, anche rispetto ad altre forme di sostegno e assistenza sociale: quella dell'affitto è infatti una spesa fissa e inderogabile, sulla quale non si può incidere attraverso un adeguamento del proprio stile di vita.

Vista la positiva accoglienza ed i risultati ottenuti, la Fondazione Caript sta valutando, unitamente alla Caritas Diocesana di Pistoia, di dare seguito all'iniziativa nel prossimo anno.

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