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Pistoia

A Serravalle la «democrazia jazz» di Stefano Onorati

A Serravalle la «democrazia jazz» di Stefano Onorati

Il pianista livornese, ma pistoiese d’adozione, racconta com’è nata la passione per il piano. Da Bill Evans in poi

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SERRAVALLE. Sarà il pianista livornese ma pistoiese di adozione Stefano Onorati, conosciuto a Serravalle Pistoiese come una delle costole della Barga Jazz Big Band, ad aprire la tredicesima edizione del Serravalle Jazz domani, domenica 23 agosto, alle ore 21.15. Lo farà in trio con Stefano Senni al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria proponendo un concerto che con riferimenti a Bill Evans contaminerà jazz e pop, passando per Duke Ellington.

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Cosa ti ha portato a scegliere il pianoforte e come è nata l'attrazione per il jazz?

«Nella mia famiglia erano tutti musicisti, mio nonno era violinista, mio padre pianista ed io ho iniziato a suonare il pianoforte che avevamo in casa già all'età di tre anni. E sin da bambino, non suonavo dei brani, ma improvvisavo. Era nella mia natura inventare musica al momento. Così mentre studiavo da privatista per preparare gli esami al conservatorio - per un pianista è infatti importante fare studi classici per apprendere meglio la tecnica - contemporaneamente suonavo già jazz a livello amatoriale. All'inizio degli anni ottanta ho cominciato a frequentare Siena Jazz e da allora mi sono dedicato principalmente a questa musica».

Quale pianismo jazz è un modello di riferimento per te?

Nel jazz ci sono varie correnti, ma sopratutto ci sono musicisti provenienti da un certo tipo di sonorità e di pensiero derivanti dagli studi classici e altri che si basano maggiormente sul ritmo. Nel passato, i pianisti neri, per le loro origini africane, erano più ritmici mentre quelli bianchi ed europei in particolare erano più legati anche alla dimensione armonica. Col passare del tempo questi aspetti si sono miscelati. Per un musicista italiano come me il tipo di approccio più classico è stato quello più naturale. Nello specifico Bill Evans è il pianista a cui mi riferisco, perché ha cambiato il modo di interagire tra musicisti, creando l'interplay, l'interazione. Nel trio, prima di  Bill Evans il pianista era il solista e gli altri due musicisti lo accompagnavano. Da Bill Evans in poi compreso, invece, esistono tre solisti che suonano tra loro, con un ruolo paritetico e un rapporto più democratico ed è ciò che noi ricerchiamo nel nostro trio».

Cosa significa suonare in una formazione come la Barga Jazz Big Band?

«Suonare con una formazione piccola come un trio permette all'interplay di svilupparsi al massimo. La Big Band di Barga, che esegue brani di compositori che partecipano al festival e, quest'anno, brani di Paolo Fresu riarrangiati per l'occasione, per funzionare necessita invece di una scrittura molto dettagliata che limita il rapporto di interplay tra musicisti, eccetto negli assoli».

Che cosa rappresenta per te la musica del Duca?

«Duke Ellington è stato un musicista che ha unito la caratteristica ritmica dei pianisti neri alla competenza e alla grandezza nella scrittura e nell'arrangiamento di natura più classica. È conosciuto per le sue grandi qualità di compositore e arrangiatore ma, per quanto non sia stato un super virtuoso del piano, si può considerare comunque un ottimo pianista, sapendo scrivere e suonare con la big band e con piccoli gruppi, come il trio, creando sempre un originale interplay».

Quale progetto presentate a Serravalle?

«Il nostro repertorio è basato sulla ricerca dell'interplay attraverso l'uso di melodie sia originali sia prese in prestito da differenti generi musicali, da vari tipi di jazz come di pop. Quando parlo di contaminazione con il pop, mi riferisco in particolare alla musica dei Radiohead, che non usano i soliti accordi delle canzonette da Sanremo, ma hanno armonie e melodie più evolute, che si possono usare perfettamente in chiave jazz. È una scelta musicale e non di convenienza nei confronti del pubblico. Alcuni brani pop nello loro maggiore semplicità, sono più aperti e ci permettono di sviluppare un migliore interplay».

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