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Frane, si cercano finanziamenti

Frane, si cercano finanziamenti

Il Comune di Cutigliano chiede aiuto alla Regione per via Cantamaggio, alla Frassa, Botraia e Spanti

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CUTIGLIANO. Sistemazione dei movimenti franosi. È la voce più ricorrente nel piano degli investimenti ed opere pubbliche per il 2014/2016 approvato il 9 agosto dalla giunta comunale di Cutigliano.

Priorità seguita dall’amministrazione Braccesi è appunto la tutela e salvaguardia del suolo, come spiega in una lettera aperta ai cittadini. «L’attenzione si è focalizzata su tutti i movimenti franosi presenti sul territorio – scrive l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Sichi – ricercando le potenziali fonti di finanziamento su ogni canale possibile». Frane occorse o aggravate a seguito delle piogge torrenziali di inizio anno e che tuttora incombono su strade e corsi d’acqua vicini. L’amministrazione ha avanzato alla Regione la richiesta di finanziamento tramite l’accesso ai fondi residui del Psr che, se concessi, andrebbero a coprire la quasi totalità delle spese previste per i lavori di sistemazione delle frane in via Cantamaggio (247mila euro), che da gennaio ostruisce la strada di collegamento fra il campeggio comunale e il paese; in località la Frassa a Pian degli Ontani (44.500 euro), Spanti (80.500 euro) e Botraia (396.500 euro).

«Siamo fiduciosi che la richiesta vada a buon fine – spiega Sichi – siamo in attesa della documentazione che dovrebbe pervenire a giorni. Entro il 31 maggio 2015 i lavori dovranno essere terminati e contabilizzati, tempi molto stretti se si considerano le difficoltà che si incontrano in montagna a lavorare all’aperto, su movimenti franosi, al di fuori della bella stagione».

Nel piano si prevedono investimenti per la sistemazione del tratto di viabilità comunale della Cornia, interessata nei mesi scorsi da un cedimento, con fondi ministeriali residui dal 9° programma di consolidamento dell’abitato. Per quanto riguarda l’11° programma di consolidamento, ancora da attivare, sono previsti interventi per quasi 874mila euro, di cui uno sul muro di via Pacioni e due in via Crocevia. Sono in corso le pratiche per inserire nell’11° programma anche la sistemazione della frana in zona Filanda. Nella lettera si parla dei problemi di instabilità dell’abitato di Rivoreta, “situazione difficile da molti anni e che sembra aver ricevuto un recente peggioramento”. È in corso di predisposizione un progetto per il consolidamento delle sponde e dell’alveo del Rio Botre che il Comune dovrà presentare entro il 30 settembre al consorzio di Bonifica con richiesta di finanziamento. Un’opera che “dovrebbe fungere – si legge – anche da base stabile per l’abitato”.

Fra i vecchi progetti rispolverati dal cassetto, per il completamento e la revisione in chiave più moderna, vi è quello oramai storico della ristrutturazione del Palazzo dei Capitani: 226mila euro per il 1° stralcio di cui la fondazione Caripit è disposta a finanziare 100mila euro. Si prevede la realizzazione di un open space a piano terra, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa in posa di un ascensore. Confermata la volontà di attuare il progetto di recupero della stazione di Pian di Novello con sviluppo di sport invernali alternativi allo sci alpino come sci di fondo, ciaspole e alpinismo. Quanto ai lavori minori eseguiti nelle prime settimane di mandato, l’amministrazione ricorda lo sfalcio dell’erba e la “ritappatura” delle buche più consistenti, ancora in corso, sulle strade comunali.

Elisa Valentini

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