Il Tirreno

Pistoia

Scornio, a settembre i lavori sugli argini del lago

di Tiziana Gori
Scornio, a settembre i lavori sugli argini del lago

Slitta di un mese l’intervento sulla sponda erosa: il lago sarà in parte svuotato con delle idrovore

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PISTOIA. Duecentodieci metri di argine che rischiano di cedere e crollare nel lago del parco di Scornio, meglio conosciuto dai pistoiesi come lago del Villone Puccini. Argini fragili, senza barriere protettive intorno, in un parco frequentatissimo d’estate (e anche d’inverno) dalle famiglie e dagli appassionati di jogging. Soldi per cambiare i giochi per bambini all’interno del parco o per mettere barriere protettive o una staccionata intorno al lago, fa sapere il Comune, non ce ne sono, ma a settembre sarà rinforzata la parte di sponda erosa.

I tempi di intervento si sono dilatati. Nel progetto iniziale, infatti, i lavori erano previsti ad agosto. Ci sono stati, comunica Palazzo di Giano, dei ritardi nell’acquisizione delle certificazioni da enti esterni. Il progetto di ripristino delle sponde del lago era stato inserito nel piano triennale degli investimenti del 2007, ma solo nel maggio di quest’anno l’amministrazione è riuscita ad arrivare all’approvazione della progettazione esecutiva e ad aggiudicare la gara. I lavori, per un importo complessivo di 100mila euro, saranno eseguiti dalla ditta Campoverde di Ciro Carputo & C sas, con sede a Giugliano di Campania (Napoli), partiranno il 18 settembre e dovrebbero concludersi entro fine ottobre. Non ci sarà, come ipotizzato all’inizio, uno svuotamento completo delle acque dal lago, ma un abbassamento di due metri del livello, in modo da consentire agli operai di lavorare in sicurezza. Il parziale svuotamento sarà operato con delle idrovore messe a disposizione dalla Vab e dalla Provincia.

Rimettere in sesto la sponda eviterà di dover chiudere il percorso intorno al piccolo bacino lacustre. Molte, infatti, negli ultimi due anni, le segnalazioni e le proteste da parte dei cittadini che vanno al lago coi bambini per una passeggiata. L’acqua e le falde che ristagnano all’interno del bacino hanno corroso e portato via una porzione significativa dell’argine presente nella zona sottostante la scuola e i palazzi del Villaggio Belvedere, che si affacciano sul lago. Il consolidamento delle sponde è necessario per fermare l’erosione. Sarà realizzato attravero un’opera di ingegneria naturalistica, con la posa nel terreno di palizzate di legno (sia in orizzontale che in verticale), che andranno a ricostruire la parte di terreno portato via dalle acque. A quel punto si passerà poi alla seconda fase dei lavori, per consentire un miglior smaltimento delle acque di superficie. Nella parte di terreno reimmesso sarà inserito un nuovo manto erboso e delle piante tutt’intorno, con un impianto d’irrigazione.

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