Il Tirreno

Pistoia

«I comitati sono entrati illegalmente nel cantiere»

di Beatrice Faragli
«I comitati sono entrati illegalmente nel cantiere»

Il presidente del Consorzio Ombrone: misurazioni illegittime, tutto procede come vuole il Genio civile per la cassa della Querciola

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Cittadini preoccupati per le «anomalie» riscontrate nella realizzazione della cassa d’espansione per acque basse della Querciola. Il presidente del consorzio Medio Valdarno, Marco Bottino, assicura però che «i lavori stanno procedendo nel pieno rispetto del progetto curato dal genio civile». E poi chiede: «Come mai alcuni cittadini sono entrati clandestinamente nel cantiere effettuando delle misurazioni private? Con la questione Tav – avverte – le pene per questo genere di cose sono state inasprite».

Tutto parte dalla segnalazione dei residenti di Caserana. «Da diversi sopralluoghi si evidenzia una grave negligenza nella realizzazione dell’opera, in quanto – scrivono da via Baccheretana e da via Querciola - non viene rispettata la giusta distanza fra l’argine della cassa e l’argine del fiume Ombrone». Gli abitanti della frazione quarratina si dicono molto preoccupati. «In questo modo – spiegano - non si dà spazio di fuga alle acque». La stessa segnalazione arriva anche dai Comitati, attraverso la voce di Daniele Manetti. «In un lungo tratto la distanza tra la cassa e l’Ombrone è appena di 18 metri, anziché 35 come assicurato nei vari incontri tenuti con Comune, Regione e consorzio di Bonifica. Inoltre, il fosso di drenaggio non corre lungo tutto il perimetro della cassa. In caso di rottura dell’argine dell’Ombrone, la Querciola sarebbe sottoposta a grave rischio. I Comitati chiedono un sopralluogo sul cantiere».

«Il Consorzio – risponde Bottino – è ente attuatore del progetto curato dal genio civile. Noi – sottolinea – stiamo realizzando la cassa nel pieno rispetto di questo progetto. Non ci sono anomalie. Se questi cittadini ritengono sbagliata la progettazione è alla Procura che dovrebbero rivolgersi. La polemica è stata continua, da quando la cassa non c'era, fino ad oggi che la stiamo realizzando. Ormai sembra chiaro che qualcuno è in cerca di visibilità personale». Infine, per il sopralluogo richiesto, «il terzo nel giro di pochi mesi», Bottino dice: verrà fatto «se il genio civile sarà d’accordo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze