Il dolore
Fahrenheit 451, basta coi libri
Il proprietario: «Un sistema editoriale che non ci fa vincere la crisi». E Quarrata resta senza una libreria
QUARRATA. Quarrata, una città senza più librerie. Ieri la Fahrenheit 451 di piazza Risorgimento ha chiuso definitivamente il bandone.
Dopo 15 anni di attività, il libraio Daniele Guidotti ha dovuto infilare le sue storie e i suoi romanzi nelle scatole di cartone. «Chiudo – dice – perché mi sono stancato dei sistemi dell’editoria italiana». Certo, la crisi ha fatto la parte del leone in tutta questa storia, «però – continua il presidente della cooperativa Fahrenheit 451- se mi tolgono ogni strumento per vincere la crisi, allora è chiaro che non ce la faccio ad andare avanti».
«Non posso nemmeno più prendere un libro in mano, sfogliarlo, sceglierlo per i lettori, perché in Toscana, il primo giugno scorso, ha chiuso anche l’ultimo distributore. Dovrei farmeli spedire on line? No, non potrei farlo, non sarebbe il mio mestiere. Librai - dice - non ce ne sono più. Adesso restano solo magazzinieri, quelli delle librerie di catena a cui non puoi chiedere consiglio perché per prima cosa il commesso non ha tempo da dedicarti, e poi comunque non sa risponderti. Un tempo – continua - noi piccoli librai dicevamo a quelli dei grandi negozi “l’edicolante fatelo voi”.
Le librerie – sottolinea Guidotti – chiudono come han fatto i piccoli negozi di alimentari, schiacciati dalla grande distribuzione. Nelle catene e alle Poste possono permettersi di vendere un libro col 15% di sconto e di guadagnare lo stesso più di noi. Il mio lavoro è quello di andare nei magazzini degli editori e scegliere, non quello di fare il magazziniere e sistemare ciò che arriva automaticamente. Se mi tolgono questo, mi tolgono anche il mestiere». Con la chiusura della Fahrenheit, Quarrata diventa una città senza librerie.
Un altro pezzo di cultura e arte se ne va dal centro quarratino, dopo la serrata, nel 2009, dello storico Pentagramma di Stefano Lomi. Per molti, si tratta di un’altra occasione mandata alle ortiche. Alla libreria della piazza, come ricorda Guidotti, è venuto anche Tiziano Terzani. Fece tappa alla Fahrenheit 451 per presentare “La guerra del cartello”, «sfottò in versi» tra Maresca e l’Orsigna. «Avevamo sistemato alcuni guancialoni in un angolo, per i bambini. Lui – dice Guidotti di Terzani - li vide e chiese di potersi mettere lì per terra. Facemmo la presentazione così. Seduti sui cuscini in cerchio». «Di soddisfazioni – continua il presidente della cooperativa Fahrenheit – me ne sono levate davvero tante in quindici anni». Sabato scorso, ha comunicato la chiusura del negozio sulla sua pagina facebook. «Appena finito di massacrare una libreria» ha scritto Guidotti. E non è stato il solo, purtroppo,ad aver definitivamente chiuso i battenti a Quarrata durante l’estate. A luglio infatti, dopo venticinque anni di attività ha tirato giù il bandone anche la storica pelletteria Il Bagaglio di piazza Risorgimento.
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