Sicurezza
«Costretti ad aumentare Imu e Tasi»
ABETONE. «Il governo punisce i Comuni virtuosi e premia quelli meno attenti e più spreconi con esborsi sopra le previsioni». Indignazione nella lettera aperta, scritta dai sindaci di Piteglio, Luca...
ABETONE. «Il governo punisce i Comuni virtuosi e premia quelli meno attenti e più spreconi con esborsi sopra le previsioni». Indignazione nella lettera aperta, scritta dai sindaci di Piteglio, Luca Marmo, e Abetone, Giampiero Danti, sulla ripartizione del Fondo di solidarietà comunale, quota parte delle imposte comunali, fissata in 6,6 miliardi di euro per il 2014, che lo Stato ripartisce ai Comuni al netto del prelievo effettuato.
«Risulta che lo Stato ha prelevato l'intero gettito Tasi, laddove la Legge di stabilità non lasciava intendere tale criterio – scrivono i due sindaci – e non solo: i Comuni che hanno contenuto le tariffe, poggiando le previsioni sui bilanci storici, si sono visti decurtare il Fondo di solidarietà in modo più marcato rispetto ad altri che, per necessità o più propriamente inefficienza, hanno spinto in maniera più decisa sulla leva tributaria».
Piteglio e Abetone, dove si era optato per il contenimento dell’Imu, si sono visti decurtare 66mila e 215mila euro. L’amministrazione di Abetone ha dovuto introdurre la Tasi, quella di Piteglio non esclude di ritoccare in alto le aliquote. «In epoca di Spending review – proseguono i sindaci – è a dir poco sconcertante. I Comuni “tagliati” dovranno presumibilmente ricorrere alla leva tributaria per far quadrare i conti. Il caposaldo della nuova disciplina impartita dallo Stato sembrerebbe di tenere al massimo la pressione tributaria. La capacità di investimento degli enti locali è ridotta all'osso adesso sembra venir meno anche l'incentivo a operare secondo principi di buona gestione per cercare di mantenere il controllo dei tributi locali.
Che fine fa la discrezione politica? Quale il ruolo residuale degli amministratori locali? Il parafulmini? Crediamo che ciò sia abbastanza per ridiscutere i criteri di ripartizione del Fondo, nella logica sacrosanta che chi meno spende debba essere incentivato a perseverare».(e.v.)
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