Sicurezza
Chiude in auto il cane sotto il sole per andare al mare, denunciata
È successo a Fiumaretta, in provincia di La Spezia, il cucciolo è stato liberato dai carabinieri che hanno sfondato un vetro della vettura
LA SPEZIA. Quando i carabinieri sono accorsi sul posto, era allo stremo delle forze. Respirava ormai a fatica e non ce la faceva nemmeno più ad emettere quegli strazianti latrati che poco prima avevano richiamato l’attenzione di alcuni passanti. Uno dei militari della Gazzella non ha perso tempo: afferrato il manganello, ha spaccato il lunotto dell’auto liberando il cucciolo dalla sua prigione infuocata.
Una cinquantenne, residente in comune della Valdinievole, è stata denunciata a piede libero domenica a Fiumaretta per i reati di abbandono e maltrattamento di animali: arrivata con la sua Fiat Panda nella piccola frazione del comune di Ameglia che si affaccia sulla foce del Magra, aveva lasciato il suo bastardino chiuso dentro l’abitacolo, sotto il sole, con tutti i finestrini chiusi, per andarsene in spiaggia, distante circa tre-quattrocento metri dal parcheggio.
Quando il calore all’interno dell’utilitaria ha iniziato a diventare insopportabile, il cane ha cominciato ad abbaiare disperatamente, attirando così l’attenzione di alcuni passanti, che hanno subito telefonato al 112. Sul posto è accorsa una pattuglia nel Nucleo radiomobile della Compagnia di Sarzana. I carabinieri si sono accorti subito della gravità della situazione e della necessità di intervenire immediatamente, e uno di loro ha infranto senza indugio il lunotto dell’auto con il manganello. Non appena l’aria fresca è entrata nell’abitacolo, il cucciolo ha iniziato a riprendersi. Dopo averlo fatto uscire, il carabiniere ha preso una bottiglietta d’acqua che aveva nella Gazzella, l’ha tagliata, e gli ha dato da bere. Come ringraziamento, il cane ha cominciato a leccargli incessantemente la mano. Poi è stato affidato per le cure del caso al servizio veterinario dell’Asl.
A quel punto sono iniziate le ricerche di chi lo aveva abbandonato chiuso dentro l’auto. Attraverso il numero di targa, i carabinieri sono così risaliti all’identità della donna valdinievolina, che poi è stata rintracciata sulla vicina spiaggia. La donna è stata denunciata per il reato previsto dall’articolo 544 ter del codice penale e punito con la reclusione fino a un anno.
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