Sicurezza
«Serve il parcheggio in San Bartolomeo»
Problema sosta, interviene l’architetto Suppressa: il Ceppo funzionerà solo quando ci saranno gli uffici
PISTOIA. Il recente intervento di Commercio Pistoia sulle problematiche del centro storico ha riproposto l'antico problema della carenza di aree di sosta a servizio del centro.
Nello scorso aprile l’architetto Alessandro Suppressa era intervenuto sulla questione delle politiche della sosta a servizio dei centri storici. «Non è pensabile - sostiene Suppressa - continuare a far girare gli autobus vuoti verso il centro, in presenza di una bassa densità abitativa come ha Pistoia, mentre invece occorrerebbe incrementare i collegamenti tra centro e periferia. In considerazione del minore impatto ambientale dei mezzi privati, un processo che nel tempo verrà ancora di più incentivato con l'ausilio di mezzi elettrici e basso inquinamento, occorre invece favorire il ricovero in strutture delle macchine, liberando le piazze e le strade dalle auto.
Non ha senso liberare alcune piazze (vedi San Bartolomeo che comunque presenta sempre auto parcheggiate in sosta selvaggia) e intasarne altre come piazza del Carmine ridotta ad un ricovero di auto e di segnaletica stradale».
Con questi presupposti Suppressa affronta la questione del parcheggio di San Bartolomeo: «è l’unico progetto ad oggi in grado di dare una risposta seria alle politiche della sosta, vagliata e approfondita sul piano tecnico, cantierabile in breve tempo, mentre tutte le altre ipotesi sono indecorosamente al palo. Il parcheggio del Ceppo e l'area ex Pupilli (di cui non si sente stancamente ogni tanto parlare) sono destinate a fallimenti, in quanto non attrattive. Di questi giorni la notizia (anche Commercio Pistoia evidenziava questo dato di fatto) che il parcheggio del Ceppo neppure con la sosta gratis funziona. L'area del Ceppo potrà essere utilizzata solo ed esclusivamente in relazioni alle funzioni previste all'interno dell'area: se ci saranno uffici o altri servizi allora le persone utilizzeranno l'area per la sosta altrimenti rimarrà sempre vuoto. Dopo un periodo di legittima sperimentazione un amministratore dovrebbe compiere "laicamente" delle valutazioni e aggiornare i propri convincimenti. Nel complesso - conclude Suppressa - si assiste ad un appiattimento e omologazione generalizzata, alle quali si sono piegate anche la stessa opposizione e quei consiglieri di maggioranza che in passato avevano espresso contrarietà alle attuali politiche della sosta.
Pistoia continua così a lamentarsi delle problematiche senza offrire risposte all'altezza e in linea con quello già realizzato da decenni in altre città di pregio, come i cittadini pistoiesi andando "a giro" in Italia e all'estero hanno potuto oggettivamente e ampiamente riscontrare».
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