Sicurezza
Terminale in tilt: niente bollettini nell’ufficio postale
CUTIGLIANO. Pagare un bollettino o riscuotere la pensione? Da tre giorni all’ufficio postale di Cutigliano è impossibile. Da martedì, infatti, il terminale dell’unica postazione di lavoro è in tilt....
CUTIGLIANO. Pagare un bollettino o riscuotere la pensione? Da tre giorni all’ufficio postale di Cutigliano è impossibile. Da martedì, infatti, il terminale dell’unica postazione di lavoro è in tilt. Computer bloccato, stampante che non funziona e problemi di rete impediscono qualsiasi tipo di operazione. Unica cosa da fare è rimandare indietro i clienti.
Un disservizio che, al ridosso di Ferragosto, ha creato disagio non solo per i residenti, ma anche per i turisti. Si ricorda inoltre che sull’ufficio postale di Cutigliano si riversa la popolazione di tutte le frazioni comunali: quello di Pianosinatico è chiuso dal dicembre 2012, quello di Pian degli Ontani è aperto 2 giorni a settimana. «Martedì mattina sono andata alla Poste per pagare il bollettino necessario a ritirare i tabacchi – spiega Saida Lenzini, titolare di un esercizio commerciale al Melo di Cutigliano – però non si poteva fare niente perché era tutto bloccato. Mercoledì, la stessa storia, allora ho preso la macchina e sono andata all’ufficio di San Marcello. Anche lì c’era la coda, dunque ho dovuto telefonare al mio fornitore di tabacchi per chiedere di aspettarmi. Ma non è la prima volta, anche il 6 e il 7 agosto è successa la stessa cosa». A seguito delle segnalazioni dell’impiegata, i tecnici sono già passati per tre volte dall’ufficio postale di Cutigliano, dove hanno provveduto a sostituire la stampante e a sbloccare il computer.
Ma, poco dopo, nuovi blocchi e ieri, in tarda mattinata, il terminale era ancora fermo. Tante le segnalazioni degli utenti, anche per i disagi provocati dalla presenza, in stagione turistica, di un solo impiegato che, per quanto competente, non può sbrigare tutto il lavoro senza evitare la formazione di lunghe code. «La scorsa settimana ho aspettato 40 minuti – spiega Rosella Colò di Pianosinatico – chi lavora non può prendere un giorno di ferie per andare alla Posta. Mi domando come si può pretendere di fare turismo in questo modo».
(e.v.)
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