La protesta
Luci spente in montagna protesta riuscita a metà
Alcuni negozi non hanno aderito a San Marcello, dove poche persone sono scese in piazza. Maggiore partecipazione negli altri comuni: non abbandonateci
SAN MARCELLO. Un blackout a luci ed ombre. Così l’esito di “La montagna si spegne”, 10 minuti di spegnimento dell’illuminazione pubblica, mercoledì 13 agosto, dalle 22 alle 22,10, nelle frazioni capoluogo dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello.
L’iniziativa, organizzata dalle amministrazioni comunali come versione soft della serrata di protesta proposta dall’albergatore di Cutigliano, Giuliano Tonarelli, aveva l’obiettivo di attrarre l’attenzione delle istituzioni sul disagio del territorio montano. La pioggia e le temperature autunnali non hanno aiutato, ma la percezione è di una manifestazione poco sentita dalla popolazione, specie in alcuni paesi. A San Marcello il blackout ha coinciso con una sfilata di moda nella piazzetta di Santa Caterina. Dopo l’annuncio del sindaco Silvia Cormio, le luci si sono spente, lo spettacolo si è fermato, ma il faro della piazzetta e le luci del ponte e di molti esercizi sono rimaste accese. Solo 2 le persone in piazza Matteotti col lumino in mano.
A Cutigliano sono scesi in piazza Catilina una quarantina fra adulti e bambini, molti con una candela. Luci spente nelle case ed esercizi commerciali circostanti ed in gran parte di via Roma. C’erano il sindaco Tommaso Braccesi, la giunta ed alcuni consiglieri. «Obiettivo centrato – commenta Tonarelli - tutti i Comuni hanno aderito. Muovere i montanini è difficile e sono mancati i rappresentanti di molte associazioni di categoria. Il vero problema restano i disagi della montagna, a partire dagli impianti di risalita, e su quelli bisogna lavorare».
«Istituzioni, esercenti e cittadini hanno condiviso questa protesta – commenta Braccesi- un barlume di speranza nell’attesa di aprire un tavolo a 360° per risolvere i problemi inerenti a servizi, collegamenti e fiscalità». Circa 50 i cittadini radunati in piazza F.lli Guermani a Piteglio dove, oltre al sindaco Luca Marmo ed altri amministratori, c’era il segretario provinciale del Pd, Marco Niccolai. Ad Abetone una ventina di persone si sono radunate assieme al sindaco Giampiero Danti, il vicesindaco ed alcuni consiglieri. A Sambuca il buio ha interrotto una festa danzante. C’erano alcuni amministratori fra cui il sindaco Fabio Micheletti che sottolinea la significativa sincronia fra le 5 amministrazioni montane. Luci spente in alcuni esercizi e abitazioni delle frazioni pistoiesi di Le Piastre e Pracchia. Assenti dalle piazze gli esponenti delle minoranze consiliari. «Una valutazione positiva – commenta il presidente dell’Unione dei Comuni, Luca Marmo – Deve essere il punto di partenza perché le forze del territorio, enti, operatori e associazioni, lavorino in sincronia, verso un percorso comune non di assistenzialismo gratuito, ma con l’aiuto degli enti sovraordinati per realizzare ambiziosi obiettivi».
Elisa Valentini
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