Toscana
Pistoia, Emanuele Begliomini: «Portiamo la “bugia” nelle scuole: la letteratura è piena di bugiardi”
Il magnifico rettore dell’Accademia che organizza il campionato della bugia de Le Piastre lancia alcune proposte e chiedendo maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale
PISTOIA. L'edizione 2014 del Campionato italiano della bugia de Le Piastre è positivamente in archivio, ma l'Accademia che l'organizza rilancia. Il magnifico rettore, Emanuele Begliomini, ha scritto una lettera al sindaco.
Cosa chiedete all'amministrazione comunale?“Maggiore attenzione. Siamo l'unica realtà che con un bilancio irrisorio (dai 5 agli 8.000 euro) riesce ad organizzare un evento che ha permesso a Pistoia e alla sua montagna di andare più volte sui media locali, regionali e nazionali”.
Chiedete finanziamenti pubblici? “No. Abbiamo delle idee e su queste vorremmo confrontarci con le istituzioni. L'aspetto economico è l'ultimo che ci interessa, anche se con un budget maggiore potremmo fare ancora meglio. Abbiamo ben dimostrato che possiamo fare da soli grazie agli sponsor privati, ma mi chiedo: davvero non rappresentiamo un patrimonio su cui vale la pena investire?”
Che investimenti avete in mente?”Di idee ne abbiamo decine. La montagna, in generale, meriterebbe di più. Un esempio: si è reso itinerante il cinema all'aperto, ma perchè nessuno ha pensato ad attivarne qualche tappa anche nei paesi montani? Le Piastre è diventata la Capalbio dei migliori vignettisti italiani che vengono e soggiornano qui per incontrarsi, scambiarsi idee, confrontarsi. Vorremmo lavorare su questo, ma da soli non è possibile fare di più”.
E poi? “C'è tutto il versante turistico da curare. Da noi sono venuti camperisti da ogni parte d'Italia, abbiamo riempito l'albergo e l'affittacamere vicini al paese. In molti hanno dormito nelle strutture di Pistoia e tanti anche nelle case del paese messe a disposizione dai piastresi. Abbiamo organizzato una degustazione di prodotti tipici della nostra montagna in collaborazione con la condotta slow food. E tutto senza che ci sia stato fornito un depliant su Pistoia città d'arte. Senza dubbio si può fare di più”.
Nonostante ciò siete soddisfatti del Campionato di quest'anno? “Moltissimo. La nostra manifestazione si è consolidata, con 80 partecipanti alla sezione letteraria, 25 a quella verbale, 50 a quella grafica e 20 a quella radiofonica, e con un pubblico numeroso che ci ha seguito da sabato sera a domenica sera compresi. Insomma la Bugia è cresciuta, è diventata adulta. Tanto che vuole tornare bambina...”.
Che vuol dire? “Un'altra delle tante idee che vorremmo sviluppare è portare la Bugia nelle scuole, tra i bambini, appunto, lavorandoci insieme agli insegnanti e organizzando un concorso riservato ai più giovani. Da Ulisse, al Barone di Munchausen a Pinocchio, la letteratura è piena di bugiardi che meritano di essere studiati e attualizzati. Abbiamo proposto l'idea all'assessore di competenza e sono convinto che piaccia anche a lei. Insomma, noi abbiamo messo nero su bianco alcune proposte. Adesso ci aspettiamo una convocazione, sperando di non fare la fine di Giuseppe Rossi con Prandelli”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
