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Pistoia

Ceppo, visite guidate al Fregio robbiano

Ceppo, visite guidate al Fregio robbiano

Durante il restauro un ponteggio consentirà ai visitatori di ammirare da vicino l’opera, di cui sarà eseguito un rilievo in 3D

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PISTOIA. Un ponteggio munito di scale a rampa tradizionali vicino a quello del cantiere darà ai visitatori l'opportunità e l'emozione di vivere da vicino gli effetti del restauro.

In piena sicurezza, assicurano Asl e Comune, sarà possibile trovarsi davanti al Fregio delle Opere di Misericordia. Una possibilità unica, irripetibile, per pistoiesi e turisti di ammirare da vicino le formelle di ceramica invetriata che adornano la facciata dello Spedale del Ceppo. Com’è già stato fatto con i lavori di restauro della basilica di Santa Croce a Firenze, un ponteggio consentirà ai visitatori di guardare l’opera che ora possono scorgere solo “naso all’insù” a diversi metri di altezza, sopra il loggiato.

È la più importante, ma non la sola notizia che riguarda i lavori di restauro del Ceppo, un intervento inserito nel Piuss (Piano integrato urbano di sviluppo sostenibile) del Comune di Pistoia per un importo di 4.820mila euro, di cui 2.705.000 euro a carico dei contributi Piuss e 2.114.000 euro a carico dell’Asl. Il progetto prevede il restauro delle facciate esterne e delle parti in ceramica del fregio robbiano, il restauro e recupero della facciata e dei tetti delle ex corsie San Jacopo e Sant’Atto (già eseguiti), dell’atrio e della Biblioteca medica (lavori aggiudicati), del loggiato (aggiudicati), la realizzazione di un percorso museale e didattico interattivo sulla storia della medicina pistoiese, dalla fondazione dell’ospedale nel 1277 ai giorni nostri.

L’intervento di restauro delle Opere di Misericordia è stato redatto dai tecnici della Soprintendenza alle Belle Arti di Firenze (in particolare ne hanno curato la stesura l’architetto Valerio Tesi e Maria Cristina Masdea, con la collaborazione dell’architetto Loris Stefanini e dell’ingegner Fabrizio D’Arrigo). Considerata l’importanza artistica del fregio, è emersa la necessità di compiere un lavoro il più accurato e all’avanguardia possibile. «Sarebbe opportuno - ha comunicato la Soprintendenza al Responsabile del procedimento per l’Asl 3, l’ingegner Paolo Calastrini - affidare l’esecuzione di un rilievo tridimensionale del Fregio robbiano al Laboratorio di Geomatica dell’Università di Firenze, specializzato nella realizzazione di rilievi tridimensionali e nella costruzione di modelli di superficie di opere d’arte a carattere monumentale».

«Tutto questo - spiega Paolo Calastrini - pensando al restauro e all’accrescimento scientifico della conoscenza sull’opera di Santi Buglioni e della scuola robbiana (i quadri con le scene delle sette Opere di Misericordia vennero realizzati da Santi Buglioni, che aveva una sua scuola, mentre i fratelli Della Robbia si occuparono soltanto dei ‘tondi’ e dei ‘mezzi tondi’ ai lati, ndr).

Per un importo di 19.500 euro a carico dell’Asl, il direttore generale Roberto Abati ha affidato al laboratorio di Geomatica le attività di rilievo e digitalizzazione tridimensionale del Fregio, dei Tondi, Mezzi Tondi e Arpie che ornano la facciata. I lavori di restauro sono stati appaltati in questi giorni all’impresa Cellini di Impruneta, e prenderanno il via a settembre. Da fine settembre, grazie ad un apposito percorso realizzato al piano, con accesso da un ponteggio munito di scale a rampa tradizionali, sarà possibile ammirare da vicino le formelle. Le visite saranno gestite attraverso la collaborazione tra Comune, Asl e “Amici del Ceppo”, che stanno definendo orari e giorni.

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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