Il Tirreno

Pistoia

Tanti gioielli troppo difficili da scoprire

di Eleonora Ferri
Tanti gioielli troppo difficili da scoprire

Dalla Fortezza Santa Barbara alla chiesa di San Desiderio alla biblioteca Fabroniana: guida alle bellezze della città, non tutte aperte al pubblico

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PISTOIA. Affreschi, chiese, biblioteche, opere d’arte, strutture architettoniche tutte da scoprire. Pistoia è una città ricca dal punto di vista artistico. Ed è una città che guarda al turismo, anche quello internazionale: ne è la prova la brochure turistica appena, stampata anche in russo, cinese e arabo. Spesso però, pistoiesi e turisti, non sono a conoscenza delle bellezze che la città offre. Alcune aperte al pubblico, altre chiuse o aperte solo in alcuni periodi dell’anno.

Tra quelle meno battute dal grande pubblico, prima per imponenza architettonica e patrimonio storico è la Fortezza Santa Barbara. Pochi sanno, infatti, che questa fortezza è aperta al pubblico e visitabile gratuitamente; dal martedì alla domenica dalle 8,15 alle 13,30 sono pochissimi i visitatori. È possibile visitare la struttura esterna e due interni (la cappella e una stalla). La fortezza è anche l’ideale per fare passeggiate panoramiche lungo le mura costeggiate da alberi o per fermarsi a leggere un libro. Costruita fra il ‘300 e il ‘500 è una delle poche fortezze quasi completamente integre e che conserva tutti e 4 i bastioni.

Ma la Fortezza Santa Barbara non è l’unico gioiello nascosto della città. Poco conosciuta è anche la chiesa di San Desiderio, in via Laudesi: una struttura che risale all’anno mille e che conserva un affresco cinquecentesco di Sebastiano Vini. Anche questa visitabile gratuitamente e aperta al pubblico dal lunedì al sabato (8,15 – 13,30). Pistoia conserva anche luoghi suggestivi come la biblioteca Fabroniana in piazza San Filippo. Risale al 1726 e raccoglie migliaia di libri e volumi dell’archivio personale del cardinale Fabroni. Un luogo suggestivo la Fabroniana, tanto che nel 1987 è stata location del film “Oci ciornie” con Marcello Mastroianni. La biblioteca è aperta al pubblico il martedì e il giovedì, dalle 10 alle 12. Ma tra i tesori di Pistoia c’è anche la chiesa del Tau, in corso Fedi (aperta martedì e giovedì 10-12): fondata nel ‘300, conserva un ciclo di affreschi che ricoprono tutte le pareti fino alla volta del fiorentino Niccolò di Tommaso e del pistoiese Antonio Vite, datati 1372.

Oltre a questi, la chiesa del Tau ospita anche 5 opere monumentali di Marino Marini. E, a proposito di musei invece, ce n’è uno a Pistoia che osserva un calendario di aperture singolare. Si tratta di Palazzo Fabroni, spazio dedicato all’arte contemporanea. La collezione permanente è aperta solo dal 22 marzo al 2 giugno. Durante gli altri mesi, apre solo per eventi e mostre. Come il 26 agosto per "Saperi e sapori". Un peccato perché palazzo Fabroni conserva uno dei patrimoni d'arte contemporanea più rilevanti della Toscana.

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