Il Tirreno

Pistoia

ecco la sartoria itinerante

Quando l’abito si sceglie tra drink e messe in piega

Quando l’abito si sceglie tra drink e messe in piega

PISTOIA. Scegliere un capo d’abbigliamento mentre la parrucchiera fa la tinta? Oppure guardare un vestito mentre si sorseggia un aperitivo? E’ possibile, anzi è già realtà. La brillante idea è di...

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Scegliere un capo d’abbigliamento mentre la parrucchiera fa la tinta? Oppure guardare un vestito mentre si sorseggia un aperitivo? E’ possibile, anzi è già realtà. La brillante idea è di Gabrio Ciantelli, affermato stilista italiano ora residente a Pistoia, che ha voluto mettere in piedi il progetto della “Sartoria itinerante”.

Da tre anni porta avanti l’iniziativa affiancandola a quello che è il suo lavoro principale, ovvero lo stilista e il modellista per importanti griffe della moda. L’idea ha riscosso successo e in un anno riesce a dare vita a tre eventi che girano (almeno per ora) fra Pistoia, Prato e Firenze.

«Non mi piace l’idea del negozio vero e proprio. E’ divertente – spiega lo stilista, che ha avuto per anni una sua sartoria in Liguria – ma non fa per me stare chiuso tra quattro mura. Così, tre anni fa mi è venuta l’idea di proporre alcuni capi che mi gratificassero anche dal punto di vista tecnico e dello stile e che dovevo essere io a proporre alle persone».

Ecco, quindi, gli eventi che Ciantelli ha pensato di ideare all’interno di un’enoteca mentre gli invitati sorseggiano un buon vino, oppure in un salone di parrucchiera. «Ricordo che mentre presentavo la collezione in un salone – sorride lo stilista - c’era una cliente con la tinta in tesa che guardava i vestiti».

Oppure abiti che trovano spazio all’interno di un negozio di oggetti di design. «La mia collezione – spiega Gabrio Ciantelli – è rivolta ad entrambi i sessi. Creo capi particolari e quello che mi interessa è allacciare un legame con chi viene all’evento. Spiegare loro il perché ho pensato a quel tessuto piuttosto che ad un altro, la scelta del colore, della forma e via dicendo».

Uay-Atoms è un progetto di Ciantelli, che ne cura personalmente ogni aspetto, dal design alla progettazione modellistica, e la confezione, coadiuvato per la parte vendite e promozione del marchio da Andrea Ciardi. «Sono capi unici ed artigianali – spiega lo stilista – pensati per uomini e donne predisposti ad un messaggio nuovo e lontano dalla classica accezione del concetto “moda”. Capi che possono essere adattati ed ordinati di taglie di diversa misura. La collezione non ha una stagionalità, il gioco è che i capi possono essere indossati in tutti i momenti dell’anno e sono adatti a chi ha uno stile più eccentrico oppure a chi veste in modo semplice abbinando un capo insieme ad altri indumenti più tranquilli. La collezione, denominata “Edition”, numerata in successione, si compone di un numero di capi destinato a crescere ed arricchirsi nel tempo, reinterpretando ogni collezione con nuovi materiali e dettagli».

I tessuti utilizzati sono in genere di composizione naturale, le tinture sono artigianali e spesso ottenute con colorazioni naturali. «Lo scopo del mio progetto – precisa lo stilista – non è quello di far comprare ma di creare un contatto fra me e le persone. Spesso sono io quello che esce arricchito da questi eventi».

E la formula di Ciantelli sta già riscuotendo successo per la sua originalità.

Azelio Biagioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa