Il Tirreno

Pistoia

Mensa della Caritas aperta tutte le sere

di Tiziana Gori
Mensa della Caritas aperta tutte le sere

Pistoia, l’assessore Nuti: «Apriremo anche un dormitorio al convento dei Cappuccini per dare un letto ai bisognosi»

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PISTOIA. Venti persone ospitate nel dormitorio del convento dei Cappuccini e, soprattutto, un pasto caldo tutti i giorni e tutte le sere alla mensa "Don Siro Butelli". L'emergenza economica degli ultimi anni ha gettato molte famiglie nelle difficoltà. Alla porta del sindaco, e ai Centro ascolto della Caritas non bussano più solo immigrati.

Sono pistoiesi, persone che hanno perso il lavoro, padri divorziati che non riescono a tirare avanti, a chiedere un aiuto. Il Comune ha deciso di potenziare l'offerta della mensa Caritas (aperta attualmente il giorno e 4 sere la settimana), estendendo il servizio in modo da passare a 80 pasti giornalieri sette giorni su sette. E formulando un progetto di accoglienza per l'emergenza freddo. L'ospitalità di persone bisognose, selezionate dai Centri ascolto, potrà contare su un punto di riferimento in più: il convento dei frati Cappuccini di via degli Armeni.

Il Comune ha partecipato al bando del Ministero dell'Interno, con il quale sono stati indicati i criteri per le ripartizione di uno specifico Fondo: «Sono - spiega Tina Nuti, assessore al sociale - fondi delle Nazioni Unite che vengono distribuiti a progetti ritenuti meritevoli. Come Comune sensibile al tema della marginalità abbiamo ritenuto presentare un nostro progetto, in collaborazione con altri enti e associazioni, per un finanziamento complessivo di 170mila euro, di cui 85mila richiesti al Ministero e gli altri 85mila suddivisi tra i partner».

Si tratta del Comune di Pescia, del consorzio di cooperative Co&So, dell'associazione di volontariato Sinthesys (in qualità di partner), e della Caritas (come associazione sostenitrice). Il progetto "Sistema di accoglienza integrato a favore di persone in situazione di disagio" ha come obiettivi: l'accoglienza invernale notturna nel dormitorio del convento dei Cappuccini, dove sono disponibili 20 posti. Potranno accedervi sia residenti che non residenti, da tre notti fino al massimo del periodo di accoglienza. Il Comune di Pescia metterà a disposizione un appartamento di proprietà per 24 ore (riservato a non residenti, durante i mesi invernali).

Il punto principale del progetto prevede il potenziamento della mensa "Don Siro Butelli", che si vuole tenere aperta sia a pranzo che a cena, 7 giorni su 7. La mensa è in grado di distribuire 40 pasti a cena e altrettanti a pranzo. «Il nostro contribuito negli anni, vista la situazione di emergenza, è aumentato - afferma Nuti - Destiniamo in bilancio 70mila euro, e ora vorremmo ampliare il servizio». In programma poi la creazione di un servizio di orientamento e accompagnamento ai servizi, sempre nei locali della mensa, con mansioni di ascolto, accesso alla distribuzione del vestiario, buoni doccia, collegamento con i servizi sociali. La risposta del Ministero è attesa per fine settembre. Degli 85mila euro non finanziati dallo Stato, 67mila saranno a carico del Comune di Pistoia, 8mila del Comune di Pescia, 10mila del consorzio Co &So.

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