Il dolore
Comune costretto a risarcire automobilista per una buca
QUARRATA. Finisce con la sua auto in una buca stradale «enorme» ma il Comune non paga i danni, così lei si rivolge al giudice di pace che alla fine le dà ragione. Per non aver valutato correttamente...
QUARRATA. Finisce con la sua auto in una buca stradale «enorme» ma il Comune non paga i danni, così lei si rivolge al giudice di pace che alla fine le dà ragione. Per non aver valutato correttamente il sinistro, adesso l’amministrazione quarratina dovrà pagare alla donna anche il rimborso delle spese legali.
I costi che gravano sulle casse pubbliche sono quasi quadruplicati rispetto alla stima iniziale dei soli danni materiali. Oltre ai 1600 euro (più Iva e interessi) per l’auto danneggiata e ai 1.200 euro per le spese di lite, il Comune dovrà sborsare 4.138 euro per il rimborso dei costi legali.
La sentenza è arrivata nelle scorse settimane, a distanza di quattro anni e sette mesi dal sinistro avvenuto il 5 gennaio 2010. Nonostante l’evidenza dei fatti, alla richiesta danni avanzata dalla donna non ci fu nemmeno risposta da parte del Comune e dell’assicurazione dell’ente.
«Inizialmente – spiega la signora – non volevano nemmeno aprire il sinistro. Eppure si trattava di una buca profonda quasi 40 centimetri. Se fossi stata in motorino sicuramente sarebbe finita molto peggio. Due giorni dopo l’incidente transennarono l’area e ricoprirono la buca».
La sentenza appena pronunciata condanna il Comune al pagamento di una somma che sfiora i 7mila euro e che trova copertura in un bilancio definito, di anno in anno, sempre più magro dagli amministratori. «Probabilmente – suggerisce la signora – tendono a non risarcire nemmeno davanti a colpe evidenti perché sanno che nella maggior parte dei casi la gente lascia perdere. In pochi hanno la voglia e le possibilità di prendere un avvocato e di andare fino in fondo».
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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