La manifestazione
Magigas, bocciati Comune e Provincia
Annullato il no alla ristrutturazione della sede dell’azienda, i mega-depositi di combustibile potranno essere interrati
PISTOIA. La Magigas spa si aggiudica il braccio di ferro con Comune e Provincia di Pistoia davanti ai giudici del Tar. Il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dall’azienda di Chiesina Montalese contro il no arrivato dalla Conferenza dei servizi al progetto di ammodernamento dei propri impianti di stoccaggio: i due invadenti serbatoi esterni per lo stoccaggio dei carburanti potranno essere demoliti e sostituiti con altri più piccoli e completamente interrati.
Il pomo della discordia era appunto il progetto di ristrutturazione della sede storica dell'azienda, che si occupa di produzione e commercio di carburanti, in via di Cafaggio. Comune e Provincia (ma anche Asl, Arpat e vigili del fuoco) avevano bocciato, nel luglio 2013, il progetto: in quella zona il nuovo regolamento urbanistico del Comune (e, prima di questo, il Piano strutturale) prevede l'allontanamento dei depositi di carburante e la realizzazione di un’area di edilizia residenziale pubblica.
Da qui la decisione, formalizzata all’unanimità nella conferenza dei servizi di poco più di un anno fa, di stoppare l'operazione.
La Magigas però non si è data per vinta e ha fatto ricorso al Tar, impugnando la decisione della conferenza dei servizi, contenuta nella deliberazione dirigenziale della Provincia di Pistoia dell'8 agosto 2013, ed anche il regolamento urbanistico del Comune (approvato nell'aprile 2013). E il Tar, dopo aver accolto la richiesta di sospensiva del “no” pronunciato dalla conferenza dei servizi, ha adesso annullato la decisione.
La Magigas è una delle aziende chimiche più importanti della provincia, con un numero di dipendenti che supera la trentina e un fatturato che nel 2012 ha scavalcato la soglia dei 20,5 milioni di euro.
Il problema è che una parte rilevante della sua attività si svolge a Chiesina Montalese, a ridosso del centro abitato. E convivere con i grandi serbatoi di carburanti, che si vedono bene anche dalla strada, non è certo piacevole. Per questo il Comune ha indicato come soluzione ottimale lo spostamento dello stabilimento e la nascita, al suo posto, di un’area da destinare ad abitazioni.
Un’ opzione che neanche la Magigas vedrebbe male, viste le esigenze di espansione dei suoi siti industriali. Per questo già dal 2006 aveva chiesto che il Comune di Pistoia si rendesse disponibile a trovare un'altra collocazione alla sua attività. Il fatto è che il regolamento urbanistico dell’aprile 2013 si è limitato a modificare la destinazione d’uso in cui si trova l’area dello stabilimento, senza però individuare una possibile nuova collocazione della Magigas.
Per cui l’azienda ha deciso di effettuare dei lavori di risanamento della propria sede, per renderla anche meno invasiva dal punto di vista ambientale. Scontrandosi però contro il no della Conferenza dei servizi.
Il Tar, nella sua sentenza, ha rilevato come lo stesso nuovo regolamento urbanistico del Comune di Pistoia preveda, in riferimento agli immobili e alle destinazioni d’uso legittimamente già in essere al momento dell’approvazione del regolamento stesso, la possibilità di restauro e risanamento. Ed l’eliminazione dei serbatoi da 1.000 e 400 metri cubi secondo il Tar rientra ampiamente in tale tipo di interventi in quanto comporterebbe l’indiscutibile riduzione dell’impatto ambientale dell’impianto.
Massimo Donati
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