La protesta
Brana, lavori sugli argini dopo cinque anni di attesa
Teli su un’ampia porzione all’altezza del ponte di Berlicche. Situazione peggiorata con l’alluvione di ottobre e i residenti avevano presentato un esposto
AGLIANA. Un’attesa durata quasi 5 anni e aggravata dalle frequenti piene registrate tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.
Adesso, finalmente, per l’argine della Brana all’altezza del Ponte di Berlicche, arriva la messa in sicurezza. Più volte i residenti della zona sono arrivati a temere per la propria vita.
Da quando, il 21 ottobre scorso, gran parte della Piana andò sott’acqua, l’arginatura di quel tratto di Brana è ridotta a una distesa impressionante di teli. La situazione inoltre è degenerata con gli allagamenti di quest’anno.
Ora dalla Provincia garantiscono l’inizio dell’intervento per l’ ultima settimana di agosto (il 25 è prevista la consegna dei lavori). Il termine dell’opera è fissato per la fine di ottobre ma i lavori all’interno del corso d’acqua saranno conclusi prima.
Due i binari su cui verrà realizzato il ripristino e il rafforzamento degli argini: quello della Provincia, con l’ente guidato da Federica Fratoni che finalmente comincia un’opera annunciata come prioritaria già dopo gli allagamenti del Natale 2009, con 250mila euro a disposizione coperti al 60% dalla Provincia, al 30 dal Consorzio, al 10 dal Comune di Agliana, e quello del Consorzio Medio Valdarno, che realizzerà l’intervento con i soldi della Regione Toscana. Si tratta di 780mila euro.
Il cantiere è già stato predisposto. «Spariranno tutti i teli» spiega l’ingegnere Delfo Valori, responsabile provinciale per le opere idrauliche e la difesa del suolo. «Noi – continua – lavoreremo prevalentemente in sinistra idraulica, mentre il Consorzio in destra. Risistemeremo l’argine e anche alcuni tratti esterni».
In quei teli che adesso Valori dice pronti alla rimozione, i residenti del posto hanno spesso visto più una minaccia che una sicurezza. Dovevano essere installati in emergenza, solo per trattenere il terreno franato, in attesa dell’intervento risolutivo.
E invece una volta messi, sono stati lasciati lì per mesi. La terra intanto ha continuato a venir giù facendo tremare la gente della zona. Nel novembre scorso gli abitanti, esasperati da notti insonni e dal terrore di un cedimento arginale, hanno preparato un esposto per i mancati interventi sugli argini, chiedendo che finalmente fosse posto rimedio a un disagio lungo anni.
La segnalazione è stata inviata alla Provincia, al Comune di Agliana e al Consorzio. Evidentemente sarebbe finita anche in Procura se gli enti non si fossero mossi nemmeno stavolta.
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