Sicurezza
Otto fotocamere contro le discariche abusive
Da settembre attivo un sistema di sorveglianza nelle zone a rischio del comune di Quarrata
QUARRATA. Arriva il nuovo sistema di sorveglianza contro le discariche abusive a Quarrata. Nei punti presi ripetutamente di mira dai furbetti dei rifiuti, verranno posizionate otto fotocamere: sei finte e due in funzione.
La formula scelta dall’amministrazione comunale è quella del noleggio semestrale. Il costo dell’operazione è di 4mila 500 euro. «Le fotocamere – spiega il sindaco Marco Mazzanti – verranno installate entro la fine di settembre». Tra le zone più calde da monitorare ci sono quelle della Fratta (vicino al cimitero di Santallemura), di via del Casone (tra Olmi e Valenzatico), via di Buriano, via Rubattorno (Santonuovo) e via Larga. Tutti tratti afflitti dall’abbandono dei rifiuti ormai da mesi. La decisione di ricorrere al posizionamento di fotocamere è stata presa proprio in seguito al gran numero di discariche abusive segnalate sul territorio quarratino, soprattutto dopo l’avvio del nuovo sistema di raccolta porta a porta.
Secondo gli annunci iniziali, il servizio a domicilio e la conseguente sparizione dei cassonetti stradali avrebbero dovuto far diminuire gli abbandoni, specie quelli in arrivo dai Comuni limitrofi. Si è invece verificato il fenomeno opposto e a pagare, ancora una volta, tocca ai cittadini virtuosi. «Si tratta di una spesa che ricade sulle spalle di tutti visto che l’azienda (Cis srl, ndr) impiega due persone in modo fisso per la rimozione dei materiali abbandonati» spiega Mazzanti. La fornitura della strumentazione necessaria ai controlli è stata già affidata alla ditta Geotech Engineering srl di Serravalle Pistoiese, che si occuperà anche del posizionamento dei cartelli di segnalazione d’area videosorvegliata, della manutenzione delle due fotocamere attive 24 ore su 24 e del loro eventuale spostamento.
L’azienda inoltre, in caso di reato, invierà le immagini alla Polizia municipale per l’individuazione dei responsabili. In un primo momento il sindaco aveva escluso l’installazione di videocamere o di fotocamere contro le discariche abusive, soprattutto per una questione economica. Evidentemente la situazione ormai insostenibile ha portato al cambio di rotta. Inoltre la realizzazione della piattaforma di raccolta e stoccaggio rifiuti (come quella Maciste di Montale) prevista in via Bocca di Gora e Tinaia è in ritardo. L’isola ecologica da 700mila euro doveva essere già pronta all’uso, e invece la gara d’appalto è stata chiusa soltanto in questi giorni.
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