Toscana
«Niente disinfestazione, siamo assediati da topi e zanzare»
San Michele, la protesta dei residenti di via Berlicche: situazione peggiorata con l’apertura dello scolmatore
AGLIANA. Zampironi, spray, piastrine e unguenti non bastano a tenerle lontane. In via Berlicche, a San Michele di Agliana, le zanzare sono diventate un incubo per i residenti della zona. Una convivenza resa ancora più dura dai topi e dalle mosche carnarie che affollano quest’angolo aglianese. «E’ letteralmente un’invasione» denuncia Umberto De Vita, uno degli abitanti di via Berlicche.
Dal Comune, finora,non hanno dato alcuna risposta certa né avanzato soluzioni precise. Per adesso la disinfestazione non è avvenuta. Così come la derattizzazione. E allora i cittadini usano il fai da te. «Quest’estate – racconta De Vita – avrò ammazzato 12, 13 topi». I campi allagati, l’acqua putrida che i terreni già gonfi non riescono ad assorbire e il fosso che non riceve più niente, hanno reso la zona invivibile. Nonostante le condizioni igienico sanitarie evidentemente carenti, neppure l’Asl è mai intervenuta. «Ci hanno informato – spiega il residente – di non avere più l’appalto per la disinfestazione dal Comune di Agliana e comunque di poter intervenire solo a seguito della segnalazione comunale, quindi su richiesta». De Vita ancora prima di chiamare l’Asl ha telefonato in Comune. «Mi hanno detto che avrebbero aperto la procedura per la segnalazione ma – precisa – hanno aggiunto di non sapere come si sarebbe risolta la cosa».
Il problema, che perdura dall’inizio dell’estate, si è aggravato a dismisura nelle ultime due settimane. «Dopo uno dei recenti grandi temporali, è stato aperto lo scolmatore, che è qua vicino alle nostre abitazioni. L’acqua –spiega De Vita - ha invaso i campi della zona». Sempre in quest’area inoltre, passa un fosso che non viene pulito da anni. Il risultato? Una decina di famiglie con bambini, si sono ritrovate in mezzo a una distesa di acqua putrida. «Cominciamo la mattina a schiacciare le zanzare e arrivati a notte ancora non abbiamo finito» racconta il residente. «Il problema – conclude – c’è stato anche negli anni scorsi ma mai come stavolta. Quest’estate stiamo subendo una vera invasione».
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