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Pistoia

inchiesta della procura

Muore dopo l’operazione indagati cinque medici

Muore dopo l’operazione indagati cinque medici

AGLIANA. Cinque medici dell’ospedale di Pescia sono indagati per la morte di Vito Antonio Lorusso, il paziente aglianese di 86 anni morto lo scorso mercoledì al Santi Cosma e Damiano dopo essere...

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AGLIANA. Cinque medici dell’ospedale di Pescia sono indagati per la morte di Vito Antonio Lorusso, il paziente aglianese di 86 anni morto lo scorso mercoledì al Santi Cosma e Damiano dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura all’anca.

Il sostituto procuratore Fabio Di Vizio, che ha aperto un'inchiesta in seguito all’esposto presentato alla polizia dai familiari dell’anziano deceduto, ha inviato ai cinque medici – che, ciascuno per le proprie competenze, ha seguito il paziente dal momento dell’arrivo in ospedale alla degenza post-operatoria – un’informazione di garanzia in vista dell’autopsia. Il pm ha conferito l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Stefano Pierotti, che dovrà stabilire le cause della morte e se queste siano dipese o meno da negligenze mediche.

I funerali di Lorusso, che prima della pensione aveva lavorato come daziere e risiedeva ad Agliana, dov'era molto conosciuto, dagli anni Sessanta, si svolgeranno lunedì alle 15,30, con partenza alle 15 dall’ospedale e messa in chiesa a San Piero Agliana.

La famiglia del signor Lorusso (moglie, figlia, figlio e i rispettivi congiunti) hanno deciso di sporgere denuncia al commissariato di Pescia. Una decisione dolorosa ma secondo loro necessaria per fare chiarezza.

Vito Antonio Lorusso si era fratturato l'anca pochi giorni fa in un incidente domestico. Era stato ricoverato a Pescia per la mancanza di posti letto al San Jacopo. Il giorno dopo la caduta era stato operato. L'operazione era inizialmente andata bene, ma poi le sue condizioni erano peggiorate, fino all'improvviso decesso.

La procura dovrà chiarire se nel decesso vi siano o meno responsabilità mediche.

Al momento l’Asl 3 preferisce non commentare l’accaduto, ritenendolo non opportuno in quanto è in corso un’inchiesta della magistratura.

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