Il Tirreno

Pistoia

Cliente tempestato di morsi da un viado rischia di perdere un dito

Cliente tempestato di morsi da un viado rischia di perdere un dito

Finisce tra ospedali e denunce il rapporto sessuale a pagamento lungo la tangenziale a Pistoia

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PISTOIA. Alcol, tanto, nello stomaco di entrambi. E forse un po’ di droga. Un mix micidiale, che ha fatto sì che quello che avrebbe dovuto essere uno dei tanti rapporti sessuali a pagamento che caratterizzano le notti sulla tangenziale di Pistoia si concludesse con il cliente tempestato di morsi e con un dito che rischia l’amputazione (e con un’accusa di rapina sulle spalle) e il viado – ancora senza nome – ricoverato in ospedale, sedato dopo che la polizia era riuscito ad agguantarlo mentre, fuori di testa, correva come un ossesso lungo via Toscana (per lui una denuncia per lesioni).

Erano all’incirca le quattro di sabato mattina quando un quarantenne aglianese, al volante della sua auto, ha accostato nei pressi del distributore di carburante di via Toscana, vicino alla rotonda del depuratore, per contrattare la prestazione sessuale con il viado. Una volta raggiunto l’accordo per il pagamento di 30 euro, il viado è salito in macchina. Il cliente gli ha consegnato una banconota da 50, lui gli ha fatto il resto. Sembrava tutto a posto. A quel punto, il quarantenne aglianese, prima di raggiungere il luogo appartato indicato dal viado per consumare il rapporto, ha detto che prima doveva fare benzina. E così ha fatto al distributore automatico. Raggiunto il luogo concordato però, il viado gli ha chiesto nuovamente di essere pagato, non ricordandosi (complici, come detto, alcol e droga) di aver già ricevuto i soldi.

Il cliente, alticcio anche lui, ha cercato invano di fargli aprire la borsa per controllare, per fargli vedere che all’interno c’erano i suoi 50 euro. E quando gli ha strappato la borsa di mano per aprirla lui stesso, è scoppiato il putiferio: è stato aggredito a pugni e morsi. Solo dopo un bel po’ è riuscito a scaraventare fuori il viado e a fuggire, sanguinante, con la borsa con dentro i suoi 50 euro. Il viado, invece, completamente fuori di testa, ha cominciato a correre su e già in mezzo alla tangenziale, urlando.

È stato un automobilsta di passaggio a dare l’allarme al 113. Gli agenti di due volanti accorse sul posto hanno dovuto faticare un bel po’ per bloccare il viado e farlo portare in ambulanza al pronto soccorso, dove lo hanno dovuto sedare e ricoverare. Il cliente, invece, è stato rintracciato nella sua abitazione. I poliziotti se lo sono trovati davanti con i vestiti tutti sporchi di sangue, il volto pieno di lividi, una gamba tempestata di morsi e, più che altro, con un dito quasi amputato. I medici del pronto soccorso di Prato, dove si era appena fatto medicare, non sanno se potrà essere salvato.

Fatto sta che l’uomo, per il fatto di essere fuggito con la borsa, è stato denunciato per rapina, mentre il viado (la questura aspetta che stia meglio per poterlo identificare attraverso le impronte) è stato denunciato per lesioni. Solo attraverso le impronte digitali, che gli saranno prese quando si sveglierà all’ospedale, potrà, se già schedato, essere identificato.(m.d.)

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