Gioco
Porrettana riaperta a novembre ma senza altre corse
PISTOIA. L’accordo-ponte siglato nei giorni scorsi fra Regione Toscana e Trenitalia fa tornare il sorriso a chi ha a cuore le sorti della ferrovia Porrettana. Infatti, alla base delle perplessità...
PISTOIA. L’accordo-ponte siglato nei giorni scorsi fra Regione Toscana e Trenitalia fa tornare il sorriso a chi ha a cuore le sorti della ferrovia Porrettana. Infatti, alla base delle perplessità che gli utenti della tratta trans-appenninica hanno sul futuro dei treni in montagna c’era proprio la scadenza imminente di questo contratto che poteva anche portare alla totale chiusura della ferrovia.
È questo uno dei punti emersi dall’ultimo incontro che l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, ha avuto con i delegati del Comitato “VivalaporrettanaViva” rappresentato per l’occasione da Samuele Pesce. «Qualche garanzia in più c’è stata – dice – anche se noi rimaniamo ovviamente con gli occhi aperti. L’altro aspetto positivo è quello della riapertura: i lavori stanno procedendo come da programma e l’assessore ci ha garantito che per novembre torneranno a circolare i treni. Su questo punto, però, non c’è margine di trattativa: secondo i dati della Regione, non sono previste corse aggiuntive perché quelle presenti prima della frana erano adeguate alle esigenze dell’utenza: non siamo molto d’accordo perché non si capisce su quali dati si basano questi rilevamenti e se vengono contati anche i turisti e chi frequenta i centri estivi di Pracchia e Sammommè oppure no». A differenza del precedente assessore, Luca Ceccobao, il Comitato ha rilevato una maggior propensione al dialogo da parte di Ceccarelli che ha anche promesso che «la Regione – prosegue Pesce – lavora con attenzione al progetto portato avanti dagli enti locali per far diventare Pracchia un vero centro di interscambio fra ferro e gomma della montagna per provare a riportare qualche treno in più e far circolare qualche autobus in meno».
Il problema più attuale, però, è quello dello smantellamento degli scambi di Piteccio e Molino del Pallone. «Siamo molto preoccupati – conclude – oltre a credere che così facendo non sia più auspicabile un aumento delle corse (cosa che la Regione non esclude, ndr) diventa complesso organizzare giornate speciali alla scoperta della Porrettana».
Saverio Melegari
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