Il Tirreno

Pistoia

«Catasto, rischio stangata anche sulle piccole imprese»

«Catasto, rischio stangata anche sulle piccole imprese»

L’allarme di Sergio Giusti, direttore della Cna: con la ridefinizione degli estimi necessario ridurre le attuali aliquote

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Le rendite catastali non sono un grattacapo soltanto per i proprietari di alloggi. Lo sottolinea la Cna, con una nota del suo direttore Sergio Giusti, che richiama l’attenzione sul rischio stangata che grava anche sulle piccole aziende, se la riforma del catasto – ormai prossima al via – riuscirà a definire estimi più vicini ai valori di mercato. E quindi (nel caso di Pistoia, ma non solo) più alti. Con conseguente aumento, se non si ritoccano le aliquote, della tassazione, che proprio sugli estimi si basa.

Giusti cita i dati dell’ “Osservatorio permanente della tassazione sulla piccola impresa”, della Cna.

«Lo studio effettuato – scrive Giusti – mette in evidenza come la classifica della diseguaglianza (cioè della forbice tra valore catastale e valore di mercato, ndr) nel caso del laboratorio artigiano, verrebbe vinta, da Cuneo con una incredibile differenza pari al 939%, mentre Pistoia si posiziona nella 27ª posizione (4ª in Toscana) con l’85% di differenza tra un valore catastale di 207.258 euro ed uno commerciale di 385.000. Fanalino di coda Biella che chiude un gruppo di 35 città nel quale il valore catastale supera quello commerciale in un range che va da un - 10% ad un -60%».

Nel caso del negozio/esposizione lo scostamento medio sale al 57%, Pistoia si posiziona nella 47ª posizione sui 112 comuni oggetto dell’indagine (8ª in Toscana), con il 77,1%, di differenza tra un valore catastale pari a 222.347 contro un valore commerciale di 393.750.

«Da questi dati – afferma il direttore della Cna Sergio Giusti – emerge un caos inspiegabile ed insostenibile nel quale si annida la profonda iniquità di un sistema che avvantaggia e svantaggia le imprese senza motivo. È necessario quindi procedere alla riforma del catasto anche se determinerà delle differenze positive per tante imprese in Italia ed il rischio di un aumento della pressione per altre imprese. Una eventualità, questa, inaccettabile considerato che la tassazione totale di una “normale”piccola impresa ha raggiunto nel 2014 la percentuale del 63,1% a livello nazionale e a Pistoia del 61,7%».

«Bisognerà, conclude il direttore della Cna – che all’aumento del valore degli immobili si accompagni una sostanziale riduzione delle aliquote applicate».

Vale la pena ricordare che proprio questo impegno, nei giorni scorsi, ha dichiarato l’assessore al bilancio Daniela Belliti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa