Il Tirreno

Pistoia

“Spichisi”, incursioni di bellezza

di Eleonora F
“Spichisi”, incursioni di bellezza

Sei giovani pistoiesi danno vita a eventi unici: proiezioni cinematografiche in luoghi insoliti della città

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PISTOIA. Luoghi nascosti, storici, defilati o semplicemente poco frequentati. Un telo, un proiettore e inizia la magia. Dalla passione per la bellezza e per i documentari nel 2013 nasce a Pistoia l’associazione culturale “Spichisi”, dall’idea di sei giovani pistoiesi (Sergio Galligani, Lucrezia Palandri, Emilio Baaria, Azzurra Priami, Alice Breschi e Claudio Galligani). Un’associazione che riesce a portare il cinema nei luoghi più inaspettati della città.

Le proiezioni di Spichisi sono già state fatte in varie location: dalla biblioteca Forteguerriana, passando dal Teatrino Gatteschi fino al vicolo del Duomo. Per finire poi, con la suggestiva proiezione sulla facciata di uno dei palazzi in piazzetta dell’Ortaggio, in occasione dell’evento “Un altro parco in città” 2014.

Quelle di “Spichisi” si potrebbero definire vere e proprie “incursioni di bellezza”. I luoghi scelti per le proiezioni vengono trasfigurati in atmosfere trasognate. Gli spettatori fanno il loro ingresso nel posto prescelto: luci più intime, un bicchiere di vino. Poi parte la proiezione del documentario. Ma perché luoghi nascosti o defilati? Lo dice il nome stesso dell’associazione, che deriva dal periodo del proibizionismo americano degli anni ’20, quando le bevande alcoliche erano vietate e i saloon aprivano di nascosto, divenendo anche luoghi in cui la cultura sommersa continuava a sopravvivere. “Speak easy boys!” bisbigliava il proprietario di un saloon ai suoi clienti quando alzavano la voce, per evitare di essere scoperto.

“L’idea è quella di promuovere la bellezza in generale. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello riscoprire i luoghi che nasconde Pistoia – spiega il presidente dell’associazione Claudio Galligani – ma l’associazione è nata anche per fare qualcosa di diverso per la propria città”. Basta prendere uno spazio spesso non frequentato, come successo durante l’evento dello scorso giugno in vicolo del Duomo a Pistoia. Qui, Spichisi ha creato un “soffitto” a cielo aperto composto da quasi un centinaio di lampadine accese. Gli spettatori iniziano a radunarsi di fronte al telo per le proiezioni. Si parla, si beve qualcosa e l’atmosfera inizia già a cambiare. Così il pubblico viene lentamente accompagnato nel magico e nascosto mondo di Spichisi. Dopo poco poi, ha inizio il cinema: parte il documentario su un live dei Talking Heads “Stop making sense – Talking Heads”.

“Mi piaceva l’idea di un cinema diverso – spiega Claudio – e il documentario è una forma bellissima e spesso poco conosciuta. E ci piace riproporre documentari legati in qualche modo al posto in cui vengono proiettati. Anche l’idea di proiettare concerti mi è sempre piaciuta”. Tra i documentari proiettati da Spichisi “Le libraire de Belfast” di John Clancy proiettato all’interno della biblioteca Forteguerriana, oppure “I promessi sposi” di Massimo d’Anolfi e Martina Parenti nel Teatrino Gatteschi situato nel centro storico di Pistoia.

“L’intento dell’associazione è quello di divulgare la cultura e molte espressioni d’arte. Sarebbe bello continuare a portare cose nuove a Pistoia”.

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