Il Tirreno

Pistoia

La Marcia chiede una nuova politica

Il 13 settembre la 21ª edizione, con don Lotti e Vermigli sul palco l’eurodeputata Pd Kyenge e il giornalista Maltese

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QUARRATA. “Urge una nuova politica: come passione di vita e pratica condivisa”. È questo il tema della 21ª Marcia per la giustizia Agliana – Quarrata, in programma sabato 13 settembre.

La teologa Antonietta Potente, l’eurodeputata Pd ed ex ministro Cécile Kyenge, l’eurodeputato per la lista Tsipras e giornalista Curzio Maltese, il fondatore di Libera e del Gruppo Abele Don Luigi Ciotti, la studentessa Martina Romanello ed il sindaco di Messina (contrario alla realizzazione del ponte sullo stretto) Renato Accorinti, tra gli ospiti di questa edizione. Il ritrovo per la partenza della marcia, organizzata da Rete Radié Resch e Casa della Solidarietà di Quarrata, con Libera ed i Comuni di Quarrata ed Agliana, è fissato per le 18 in piazza Gramsci ad Agliana. L’arrivo in piazza Risorgimento a Quarrata è previsto per le 21. Alle 17 disponibile da Quarrata un autobus che accompagnerà aalla partenza i partecipanti che decideranno di lasciare la propria auto all’arrivo. Il palazzetto dello sport di Quarrata sarà allestito per ospitare per la notte i partecipanti provvisti di sacco a pelo. Come di consueto gli interventi avranno luogo prima della partenza sul palco di piazza Gramsci e all’arrivo in piazza Risorgimento. Il corteo si muoverà lungo la direttrice che collega i 2 Comuni.

«Attraversiamo un periodo di grande disaffezione per la politica - spiega l’organizzatore Antonio Vermigli - Una politica che si dimostra lontana dai bisogni della gente. Adesso il blocco politico maggiore è quello della protesta. Vogliamo stimolare una riflessione a partire da quelle che devono essere le vere battaglie, come quella per l’acqua pubblica, con il referendum del 2011 che è stato l’ultimo segnale di partecipazione. Una marcia, quella di quest’anno, – conclude Vermigli - per riflettere sull’importanza di fare comunità e sollevarsi».

“La questione politica – si legge nella presentazione - parte dall’anima, dalla consapevolezza e dal riscatto di questa sensibilità interiore che ispira la vita dal di dentro, in cui le cose, gli esseri umani, l’ecosistema, non si riconoscono solo come merce di scambio; come fonte di accumulo di quello che prima si chiamava potere e oggi è totalmente identificato con il denaro”.

Tommaso Artioli

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