Italia
A Pistoia il maggior rischio di aumento delle quotazioni catastali
In città il divario tra il valore di mercati degli immobili e quello dei registri pubblici è del 284% secondo il Sole 24 Ore
PISTOIA. È Pistoia la città italiana con la maggior differenza tra valore catastale degli immobili e loro quotazione di mercato. Lo certifica il Sole 24 Ore di lunedì 4 agosto che sul tema pubblica una approfondita inchiesta. Il valore medio di un immobile a Pistoia per il catasto è di 73.117 euro, per il mercato di 280.791. La differenza è del 284%, appunto la più alta d’Italia.
Dopo Pistoia nella classifica ci sono Pesaro, Messina, Lucca, Imperia, Trento, Venezia, Rimini, Cuneo e Asti.
Una revisione che, anche restando all'interno di una complessiva parità di gettito, per molti proprietari comporterà sicuramente dei rincari nella tassazione. Sul Sole 24 Ore di oggi figurano le classifiche dei capoluoghi di provincia più a rischio di aumenti.
Le 10 città con minor probabilità di aumento della base imponibile con la riforma del catasto sono invece: Pordenone, Padova, Mantova, Biella, Taranto, Torino, Brindisi, Viterbo, Lecco e Como.
È noto da tempo, in effetti, che le quotazioni del catasto pistoiese (sulla base del quale si pagano le imposte sugli immobili) è particolarmente in ritardo rispetto al mercato. Questo significa che, quando sarà portata a termine la riforma del catasto (ma ci vorranno almeno 5 anni) le quotazioni catastali a Pistoia verosimilmente aumenteranno più che altrove, con il conseguente aumento delle imposte come Tasi e Imu, se non verranno nel frattempo introdotti dei correttivi.
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