Una sociologa pugliese si aggiudica il «Bugiardino d’oro»
LE PIASTRE. È Anna Paola Lacatena, una sociologa che lavora alla Asl di Taranto, la scrittrice più bugiarda d'Italia. Si aggiudica il bugiardino d'oro messo in palio dall'Accademia della bugia delle...
LE PIASTRE. È Anna Paola Lacatena, una sociologa che lavora alla Asl di Taranto, la scrittrice più bugiarda d'Italia. Si aggiudica il bugiardino d'oro messo in palio dall'Accademia della bugia delle Piastre, organizzatrice della trentottesima edizione del Campionato italiano della bugia. È questo il verdetto emesso dallo scrittore Sandro Veronesi al cui giudizio finale sono state sottoposte le dieci migliori bugie scelte tra le ottanta partecipanti al concorso che proponeva come tema la menzogna a tavola.
Dopo la vincitrice si sono piazzati Maurizio Gilardi di Arese con la pantegana arrosto spacciata per fagiano e Ludovico Ferrari da Varallo (VC) per la sua storia sul polpo di lago, giunto terzo a pari merito con Anna Martinenghi di Cremona che si aggiudica anche, e per il secondo anno consecutivo, il premio intitolato al letterato Bartoli, assegnato dalla giuria popolare piastrese.
Il racconto vincitore si intitola "Cento lire" ed è una specie di nota autobiografica dell'autrice. Viene da Roma il vincitore del bugiardino d'oro per la sezione grafica. E' Marco De Angelis che ha sbaragliato tutti disegnando sotto la scritta "piatto tipico italiano, mozzarella e pomodoro" un contadino intento a mungere le mammelle di un enorme pomodoro, sicuramente transgenico. Al secondo posto Margherita Allegri di Cremona con il maquillage sulla lingua di un politico. Terzo Gian Lorenzo Ingrami che ha disegnato un commensale intento a mangiare con coltello e forchetta veri una bistecca virtuale dallo schermo di un tablet sistemato sulla tavola. Viene invece da Buggiano l'autore che si è aggiudicato il premio della giuria popolare intitolato al barbiere piastrese Pitillo. Giacomo Cardelli ha disegnato uno degli organizzatori dell'Expò 2015 che ha per tema "nutrire il pianeta" mentre parla ad una platea di bambini poveri a cui prima promette un pollo che poi invece si mangia davanti a loro.
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