Italia
Il Centro rifiuti sarà ai Cantieri comunali
Accordo tra Comune, Publiacqua e Publiambiente, che consentirà di mettere a norma i capannoni, oggi a rischio sismico
PISTOIA. Il risultato finale sarà che il futuro cantiere operativo e il centro raccolta rifiuti di Publiambiente verrà realizzato ai Cantieri comunali e non all’area Pallavicini, come la proposta di variante della giunta nell’ottobre scorso voleva fare. E accanto al centro di Publiambiente, ai Cantieri comunali sorgeranno uffici e sportelli di Publiacqua e tutta l’area sarà riorganizzata e adeguata. A sancirlo, la firma del protocollo d’intesa tra Comune, Publiacqua (presidente Filippo Vannoni) e Publiambiente (presidente Antonio Travaglini) avvenuta ieri in Comune.
La collocazione del centro di Publiambiente nell’area Pallavicini aveva suscitato un vespaio di polemiche e di proteste, e anche un gruppo di consiglieri comunali di maggioranza aveva espresso perplessità. Alla fine la giunta Bertinelli ha deciso di abbandonare la proposta iniziale, ma ci sono altre questioni che hanno pesato in modo decisivo sulla scelta, in primis la necessità di adeguare i capannoni del Cantiere alla normativa antisismica.
Gli uffici comunali inizialmente avevano scartato la collocazione del cantiere operativo-centro di raccolta di Publiambiente ai Cantieri comunali per l’eccessivo affollamento dell’area e per i problemi di viabilità che avrebbero pesato su via Fermi (quando la raccolta porta a porta sarà generalizzata, a Publiambiente serviranno 150 mezzi). Poi, dopo aver presentato la prima variante, constatato che molti indicavano proprio i Cantieri come soluzione alternativa, il Comune si decise a fare una verifica più approfondita.
Conclusa a febbraio 2014, quest’ultima però non aveva dato indicazioni univoche: le due aree erano sostanzialmente equivalenti dal punto di vista tecnico. Decisiva, a questo punto, è stata la scoperta che i capannoni dei Cantieri comunali, perfettamente a norma quando furono costruiti, negli anni ’70, presentano oggi gli stessi rischi sismici dei capannoni dell’Emila Romagna crollati nel terremoto del 2012. Una verifica chiesta dal sindaco Bertinelli ha portato alla rilevante “scoperta”.
A quel punto è scatatto l’obbligo di rimediare: un’operazione costosa, che il Comune non avrebbe potuto sostenere da solo. Ne è nato un lungo periodo di trattative con le altre due società presenti al Cantiere, vale a dire Publiacqua e Publiambiente, attualmente in affitto. Al termine del quale è nata la proposta contenuta ieri nel protocollo d’intesa. In sostanza, Publiacqua ristrutturerà l’edificio che si trova all’ingresso dell’attuale area del cantiere, spostando in una metà di esso uffici e anche gli sportelli al pubblico. L’altra metà sarà in uso al Comune. Publiambiente lascerà i capannoni (che verranno abbattuti) e realizzerà il centro di raccolta, il cantiere operativo e la palazzina direzionale nelle fasce più esterne dell’attuale Cantiere. Le due società non resteranno però in affitto: vista la rilevanza degli investimenti che sono chiamate a realizzare, acquisteranno le aree e gli edifici dal Comune, che con i fondi incassati penserà ad abbattere e ricostruire i capannoni non a norma. Ci sarà solo da modificare il Piano alienazioni della amministrazione. Gran parte dell’area potrà essere venduta direttamente dal Comune alle due società. La fascia più a ovest, che invece ha una destinazione urbanistica per area di trasformazione, non potrà che essere ceduta con un bando pubblico. Ma nell’intesa firmata ieri c’è l’impegno di Publiambiente (che in quell’area dovrebbe realizzare la palazzina direzionale) a partecipare al bando. Se poi non lo dovesse vincere, il Comune si impegna comunque a trovare una soluzione adeguata.
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