Gioco
Finiranno tra 2 anni i lavori all’ex Aias di via San Biagio
Il cantiere ha riaperto i battenti dopo la lunga chiusura L’intervento (7 milioni) per un centro all’avanguardia
PISTOIA. Si dovrebbero concludere nei primi mesi del 2016 i lavori di realizzazione della nuova sede dell’ex Aias (oggi Fondazione Maria Assunta in cielo) in via San Biagio in Cascheri. Dopo essere iniziati nel settembre 2010 e rimasti a lungo fermi, in parallelo con il commissariamento deciso dall’Aias nazionale sulla sezione di Pistoia, i lavori sono stati ripresi alcuni mesi fa. In silenzio, quasi alla chetichella, soprattutto se si ripensa all’impatto mediatico che ebbe l’annuncio del progetto e del via ai lavori, nel 2010.
Luigi Bardelli, presidente della Fondazione Maria Assunta in cielo, conferma che entro i primi del 2016 la nuova sede dovrebbe essere pronta. E spiega che il “basso profilo” è una scelta precisa, dopo le roventi polemiche – con tanto di code legali, tutt’altro che concluse – dovute allo scontro tra l’Aias nazionale e l’ex sezione pistoiese dell’associazione, divenuta Apr (Associazione pistoiese per la riabilitazione), che ora ha lasciato spazio alla Fondazione. Quest’ultima, insieme alle altre strutture di via Monteleonese, di Barile e di Montecatini, svolge oggi tutte le attività della “vecchia” Aias pistoiese: in particolare cura l’assistenza di circa 2.000 persone disabili, potendo contare su una convenzione del valore di oltre 5 milioni di euro l’anno per le attività di seminternato e ambulatoriale.
La nuova sede dell’allora Aias è un progetto da sette milioni di euro, progettata dall’architetto Alessandro Mannelli e realizzata dalla Coop Muratori sterratori e affini di Montecatini. Prevede laboratori, sale multimediali e stanze per le terapie, nonché un auditorium. Quando sarà pronta, costituirà un centro all’avanguardia per l’assistenza alle persone disabili. I finanziamenti iniziali sono stati assicurati dalla famiglia Carrara e dalla Fondazione Caripit (4,5 milioni), per il resto è stato sottoscritto un mutuo.
In realtà la parte nuova della sede sarà pronta anche prima del 2016. Quello che prenderà più tempo – come conferma Luigi Bardelli – sarà la ristrutturazione della vecchia sede, perché ci sarà da lavorare su delle strutture esistenti, che andranno riadeguate.
Quanto alle questioni legali, l’ultimo passaggio in materia ha segnato un punto importante a favore della Fondazione Maria Assunta e di Luigi Bardelli. Il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso presentato dall’Aias nazionale e dalla nuova sezione pistoiese dell’associazione contro l’accreditamento da parte della Regione (e la convenzione con l’Asl) nei confronti dell’Apr, l’associazione cioé in cui confluirono Bardelli e larga parte dei soci dell’ex Aias pistoiese, contrari al commissariamento deciso dai vertici nazionali.
Ovviamente sarà sempre possibile un ricorso al Consiglio di stato, ma intanto l’Apr (alla quale, come detto, è subetrata la Fondazione Maria Assunta) si è vista riconoscere la validità sia dell’accreditamento sia della convenzione con l’Asl, dalla quale la Fondazione ricava una parte rilevante delle proprie entrate.
Prima della sentenza del Tar, però, c’era stata quella del tribunale di Roma, nel maggio scorso, che aveva dichiarato illegittime le delibere con cui, nel 2011, i “ribelli” dell’Aias pistoiese avevano fondato l’Apr. Insomma, la vicenda giudiziaria sembra tutt’altro che chiusa.
Fabio Calamati
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