Il dolore
Ex conservatorio, altro crollo il Comune lancia l’allarme
SAN MARCELLO. Un nuovo crollo nella notte fra giovedì e venerdì ha interessato lo storico ex conservatorio di Santa Caterina, a San Marcello. Un edificio vuoto e in stato di degrado che...
SAN MARCELLO. Un nuovo crollo nella notte fra giovedì e venerdì ha interessato lo storico ex conservatorio di Santa Caterina, a San Marcello. Un edificio vuoto e in stato di degrado che rappresenta da anni una ferita aperta nel cuore del paese.
Ad accorgersi del cedimento sono stati alcuni paesani. La responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Federica Strufaldi, ha svolto un sopralluogo sul posto per verificarne l’entità. «Da quello che abbiamo potuto vedere dall’esterno – spiega – si tratta di un crollo di piccola entità di un tetto secondario. Al momento non abbiamo preso ulteriori provvedimenti poiché la zona interessata era già transennata e inaccessibile, misura che riteniamo tuttora sufficiente. Proprio per tenere meglio sotto controllo, almeno dall’esterno, le condizioni della struttura, visto lo stato già degradato del tetto principale, abbiamo deciso, da qui in avanti, di effettuare un monitoraggio con documentazione fotografica mensile».
Il recente episodio rinsalda la preoccupazione dell’amministrazione comunale per l’edificio, che non ha mai trovato un acquirente nonostante anni di trattative fra il proprietario ( la fondazione Santa Caterina), la Asl, il Comune di San Marcello ed altri soggetti privati. Il 5 luglio 2012 il conservatorio fu interessato dall’implosione interna del tetto e dal crollo del cornicione che costrinsero il Comune ad ordinare la chiusura della via adiacente, unico collegamento fra il centro del paese e il parcheggio sul retro dell’ospedale. Nel dicembre 2012, il Comune e la fondazione S. Caterina, il cui consiglio è dimissionario, si rivolsero alla Fondazione conservatori toscani (la fondazione delle fondazioni) per chiedere un intervento risolutivo.
«Una ferita aperta nel cuore del paese – commenta il sindaco, Silvia Cormio – fonte di potenziale pericolo per i nostri cittadini e le abitazioni vicine. Il Comune sta facendo tutto il possibile. Dal novembre scorso abbiamo provveduto a mettere in sicurezza l’edificio e riaprire la strada adiacente a nostre spese. Abbiamo rimesso il conto alla fondazione suprema, ma nessuno ha ancora provveduto a rimborsarci quanto dovuto. Nonostante l’emissione di due ordinanze, aver interpellato più volte la fondazione di 2° livello ed essere stati anche dal prefetto, niente si muove. Rimaniamo impotenti, con la preoccupazione forte di questo edificio che è pericoloso e di cui nessuno si preoccupa tranne il Comune».
Elisa Valentini
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