Il Tirreno

Pistoia

Aule trasferite, genitori preoccupati

Aule trasferite, genitori preoccupati

Le classi terze dell’istituto Cino da Pistoia si sposteranno a Porta al Borgo, si prevedono grossi disagi

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PISTOIA. C’è grande agitazione tra i genitori degli alunni delle classi terze dell’istituto “Cino da Pistoia”, quelle che da settembre il Comune ha deciso di trasferire all’istituto “Roncalli” di Porta al Borgo, per liberare la parte in prefabbricato della scuola media del Belvedere giudicata a rischio sismico.

La comunicazione del trasferimento ha generato tra molti genitori rabbia per i tempi e modi in cui è arrivata (l’assemblea con la dirigente scolastica Camoni c’è stata giovedì) e provocato un forte disagio in vista della riorganizzazione forzata per tante famiglie. Disagio di cui si fa portavoce Andrea Carobbi Corso, babbo di due ragazzi che frequentano la “Cino da Pistoia”in due classi diverse e - da settembre - in due strutture diverse, con il conseguente disagio per l’organizzazione familiare relativa al trasporto. «Come molti altri - spiega Carobbi Corso - ho iscritto i miei figli alla“Cino” perché offrono dei servizi come la “settimana corta”, la possibilità cioè di entrare alle 7,45 e uscire alle 13,45 senza andare il sabato e di usufruire così della mensa. Un servizio che ben si concilia con gli orari di lavoro miei e di mia moglie ma che ora, con i ragazzi in due plessi diversi, è a rischio. Pur uscendo alla stessa ora, infatti, sarà impossibile riprenderli insieme. Uno dei due dovrà aspettare fuori dalla scuola. Questo è uno degli aspetti del disagio a cui andremo in corso: per questo avevo proposto che fosse instaurato un servizio di sorveglianza oppure che la navetta che il comune ha garantito per i ragazzi che devono tornare alla Cino per i laboratori pomeridiani, sia garantita anche per quelli che devono rimanere alla mensa».

In più ad allarmare i genitori c’è la parte didattica, un po’ per i ritardi dovuti ai continui trasferimenti dei docenti tra i due plessi, un po’ per le difficoltà che potrebbero esserci nella fruizione dei ragazzi dei supporti multimediali e dei laboratori presenti nella sede centrale dell’istituto. «La Cino - continua Carobbi Corso - è una scuola fornita di attrezzature multimediali, di supporti allo studio, di lavagne interattive grazie anche agli acquisti che negli anni ha fatto il comitato genitori. Supporti che, specialmente per ragazzi portatori di handicap o Dsa, sono essenziali per una didattica efficiente».

Paure che i genitori, riunitisi in un comitato, hanno già messo nero su bianco in una lunga e dettagliata lettera inviata al sindaco dove si chiedono garanzie per le classi che verranno trasferite. I genitori chiedono adeguata documentazione che attesti l’agibilità dei locali, proprio quella giudicata a rischio nel prefabbricato annesso alle Cino. Poi le famiglie chiedono che i locali delle Roncalli abbiano uno spazio mensa, aule per i laboratori e soprattutto che si agevoli al massimo il trasferimento in auto dei docenti anche con l’istituzione di permessi parcheggio gratuiti in una zona solitamente congestionata di traffico come quella intorno alle “Roncalli”.

Elisa Pacini

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