Sicurezza
Prevedere un’assicurazione per curare i cavalli infortunati
PISTOIA. Continuano i contributi dei lettori su come rilanciare la Giostra dell’Orso. «Non è vero - scrive Guido Tesi - che un cavallo con frattura alle zampe debba essere per forza abbattuto. Il...
PISTOIA. Continuano i contributi dei lettori su come rilanciare la Giostra dell’Orso. «Non è vero - scrive Guido Tesi - che un cavallo con frattura alle zampe debba essere per forza abbattuto. Il problema è che le cure sono molto costose e non vantaggiose perché con tutta probabilità il cavallo non potrebbe tornare all'attività agonistica, ma potrebbe essere comunque salvato e condurre la sua vita senza grosse complicazioni». Tesi prosegue. «Per quanto riguarda la Giostra dell'Orso, ritengo che potrebbero essere introdotte alcune modifiche già peraltro proposte dalla Compagnia e dalla gente. Prima di tutto limitare, o meglio ridurre, la velocità in pista. Prediligere razze più robuste evitando categoricamente i purosangue. Ma soprattutto introdurrei per i rioni l'obbligo di stipulare un'assicurazione per garantire le massime cure possibili ai cavalli che dovessero infortunarsi. Con un'assicurazione del genere potrebbero essere coperti tutti i costi, molto elevati, per le cure necessarie evitando così l'abbattimento o comunque relegandolo solo a pochissimi casi eccezionali».
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