Sicurezza
Meno fumo e alcol e più movimento a causa della crisi
A Pistoia siamo più salutisti, ma attenzione quando siamo a tavola: sono in aumento i diabetici ed è boom di celiaci
PISTOIA. Fanno più movimento, mangiano meglio e consumano meno alcol e sigarette. Sarebbero questi "gli stili di vita" adottati dalla popolazione della provincia pistoiese, stando all'ultima relazione sanitaria dell’Usl.
Più salutisti. Rispetto all'anno precedente, i sedentari sono diminuiti passando da 29,7% a 24,5%, gli obesi da 9,11% a 6,4%, i bevitori a rischio da 13,24% a 12,6% e i fumatori da 28,7% a 26,7%. Gli indicatori sarebbero inferiori anche rispetto alla media regionale: 28 su cento i sedentari, 8,3 gli obesi, 13,7 i bevitori a rischio e 27,1 i fumatori.
Le principali patologie. Questo non significa che la situazione sul fronte della salute nella nostra provincia sia idilliaca: gli ultimi dati disponibili, relativi al 2010, dicono infatti che il cuore e l’apparato caridiocicolatorio rappresenta sempre il primo fattore di mortalità con 1.13 decessi, seguito dalla forte incidenza dei tumori (923) in un solo anno, mentre molto più rarefatte, come causa di morte, sono le patologie dell’apparato respiratorio (221). Le cardiopatie ischemiche sono, sia per gli uomini che per le donne, le cause di morte sovradimensionate rispetto alla media, le malattie cardiovascolari lo sono solo per le donne.
Diabete, ma anche celiachia. In ogni caso, 15.813 sono i soggetti affetti da diabete, oltre 12mila quelli affetti da cardiopatia ischemica o da bronchite cronica, poco più di diecimila gli ipertesi. Da notare chele principali patologie in aumento riguardano il diabete e, soprattutto, i celiaci. I cittadini della nostra provincia affetti da celiachia e seguiti dall’Asl sono infatti passati dai 983 del 2012 ai 1.282 dello scorso anno.
La prevenzione. Il miglioramento dei risultati, anche se le percentuali non sono altissime, secondo Chiara Gherardeschi, responsabile dello staff, sono anche il frutto della programmazione ed attività di educazione e promozione alla salute: gli interventi, rivolti soprattutto al mondo della scuola, che l'anno scorso hanno coinvolto centinaia di studenti, oltre ai loro insegnati ed alle loro famiglie e, in alcuni casi, realizzati con la collaborazione dei supermercati della grande distribuzione e delle amministrazioni comunali.
Per quanto riguarda l'alimentazione, progetti come "Merendiamo" e "Combinatene pure di tutti i colori" hanno cercato di modificare in quasi 3.500 ragazzi le abitudini relative agli spuntini fuori dai pasti principali. Nell'ambito dell'attività di prevenzione del controllo del soprappeso e dell'obesità infantile sono stati valutati 283 bambini. Sono invece state organizzate iniziative formative come "stretching in classe" per incoraggiare il movimento come stile di vita sano. In Valdinevole, con il progetto sperimentale "Fumo negli occhi" sono invece riusciti a raggiungere 450 ragazzi adolescenti. Per quanto riguarda invece la prevenzione dell'uso ed abuso di bevande alcoliche a circa 700 studenti è stato proposto il progetto "Alcol e Giovani". Purtroppo, a causare un minor consumo di alcol e sigarette non è solo la prevenzione, ma la crisi economica.
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