Sicurezza
Illegittimo il licenziamento della dirigente dell’ex Comunità montana
San Marcello Pistoiese, il giudice del lavoro ha ordinato il reintegro di Rosa Apolito nel suo posto di lavoro in Provincia così come aveva già fatto con il collega Roberto Fedeli, anch’egli indagato per il maxi-ammanco
SAN MARCELLO. Reintegrata nelle sue funzioni dirigenziali, nell’organico della Provincia di Pistoia, Rosa Apolito, già segretaria generale e dirigente del Settore segreteria, affari generali, ragioneria e personale della disciolta Comunità montana Appennino Pistoiese.
L’ufficio dei procedimenti disciplinari, nominato dalla Comunità montana e presieduto da Vincenzo del Regno a seguito dello scandalo dell’ammanco milionario, aveva infatti licenziato la dirigente, a cui fu contestata una serie di inadempienze, come l’omesso controllo sulle attività finanziarie, contabili e patrimoniali dei dipendenti dell’ente, in particolare di Giuliano Sichi, attualmente sotto processo davanti al tribunale collegiale.

A fine luglio 2012 il licenziamento le fu notificato con una lettera. Vi si specificava un preavviso di 12 mesi per l’esecutività del provvedimento, con decorrenza dal 1º agosto 2012 fino al 31 luglio 2013. Nel frattempo, l’assetto istituzionale della Montagna si è modificato. Il 1º dicembre 2012 la Comunità montana si è sciolta e tutti i rapporti attivi e passivi in capo all’ente defunto sono passati alla Provincia, come previsto dalla legge regionale. La Provincia è subentrata anche nella titolarità dei rapporti coi dipendenti. Fra questi, Rosa Apolito, a cui fu conferito l’incarico dirigenziale di responsabile dell’Unità di progetto per la gestione dei rapporti coi Comuni, fino al previsto licenziamento.
Nel frattempo i tempi di decorso per l’esecutività si erano allungati, per un ricalcolo dovuto alle assenze dal posto di lavoro, come previsto dalla normativa sul lavoro, ed il nuovo termine per il licenziamento fu stabilito nel 28 dicembre 2013, data in cui poi è ufficialmente scattato
Ma Rosa Apolito nel frattempo aveva impugnato il provvedimento per vie giudiziarie. E con un’ordinanza del 29 luglio scorso, il giudice del lavoro del Tribunale di Pistoia, accogliendo il suo ricorso, ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento e ha disposto la reintegrazione in servizio della dirigente, con pagamento, a titolo risarcitorio, di un importo pari all'ultima retribuzione globale di fatto, dal momento del recesso alla reintegra sul posto di lavoro, più interessi, rivalutazione e versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
L'Avvocatura della Provincia, acquisito l’atto, ha trasmesso copia dell'ordinanza del giudice del lavoro agli uffici competenti dell’ente. Così Rosa Apolito è stata reintegrata in servizio l’altro ieri, 31 luglio, proprio come avvenuto nell’aprile 2014 per l’altro dirigente della ex Comunità montana Roberto Fedeli, anch’egli reintegrato dal giudice del lavoro.

Il nome dei due dirigenti compare nella lista dei 10 indagati dalla procura di Pistoia nell’inchiesta sull’ammanco in Comunità montana.
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