Il Tirreno

Pistoia

Il nuovo questore si presenta «Un argine a furti e rapine»

Primo giorno di lavoro a Pistoia per Salvatore La Porta. Oltre ai maggiori controlli sul territorio tra le priorità c’è quella di dare una sede dignitosa ai poliziotti: «Fondamentale per lavorare bene»

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PISTOIA. Una realtà nuova per lui, di cui solo col tempo imparerà a conoscere approfonditamente le criticità. Ma già da ora due obiettivi prioritari li ha ben presenti: far sì che la polizia sia il più vicina possibile ai cittadini, in particolare mettendo freno a quelli che per i cittadini sono i reati più odiosi, a partire dai furti e dalle rapine; e far sì che i poliziotti possano operare in una struttura decorosa, cercando di sbloccare l’impasse burocratica in cui sembra essersi arenato il trasferimento della questura dall’attuale fatiscente sede nel futuro Polo della sicurezza di via Pertini.

Primo giorno di lavoro ieri per il nuovo questore della provincia di Pistoia, Salvatore La Porta. Originario di Caltagirone, 55 anni, dopo quasi tre anni passati alla guida della questura di Benevento, il questore La Porta ha voluto dare inizio a questa sua nuova esperienza rendendo omaggio ai caduti della polizia di Stato, a quei ragazzi – e lui ne ha conosciuti tanti nel corso dei suoi tanti incarichi in Sicilia, in Calabria, in Campania – che hanno dato la vita per difendere i cittadini: per questo ha deposto una corona ai piedi della targa che, in via degli Orafi, commemora Oreste Bertoneri, ucciso il 12 marzo 1987 mentre, cercava di sventare una rapina in un'oreficeria di via degli Orafi.

Al termine della cerimonia, ha portato i propri saluti alle altre autorità cittadine, intrattenendosi con il nuovo procuratore Paolo Canessa e con il sindaco Samuele Bertinelli. Per poi incontrare i giornalisti in questura, assieme al nuovo questore vicario, Andrea Salmeri, a Pistoia da pochi giorni.

«Insieme a lui spero di fare un buon lavoro e dare quelle risposte che la cittadinanza e i nostri poliziotti si aspettano. Dateci un po’ di tempo, anche se Pistoia è una realtà civile ha pur sempre bisogno di essere studiata».

Una realtà in cui, come nelle altre, furti e altri reati predatori costituiscono uno dei tasti più sensibili su cui battere. «Spero che su tale fronte potremo rendere un servizio utile al cittadino, nel quotidiano, con una maggiore presenza sul territorio, con controlli più incisivi sul territorio e di quelle persone conosciute per essere border-line. E quest’anno che la squadra di calcio di Pistoia sarà nel campionato professionistico, un maggior impegno ci sarà richiesto anche per l’ordine pubblico, affinchè le domeniche allo stadio siano solo giornate di sport e di festa».

Ma per dei buoni risultati è fondamentale il contesto in cui si opera. «Per questo quella della sede della questura è una criticità su cui dobbiamo impegnarci. Per troppo tempo il personale è stato costretto a lavora e in questa struttura che non è adeguata, ed è stato eroico a farlo così bene. E la nuova sede è fondamentale anche per ottenere personale in più: il ministero adesso si guarderebbe bene ad inviarci qualche nuovo poliziotto. Su questo garantiamo il massimo impegno». (m.d.)

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