Il dolore
Autopsia sui due cavalli si cerca anche il doping
Iniziato a Livorno l’esame delle carcasse dei purosangue abbattuti dopo la gara Il tecnico incaricato avrà 90 giorni per scoprire le cause delle fratture alle zampe
PISTOIA. Si è preso novanta giorni di tempo il dottor Rosario Fico per consegnare alla procura di Pistoia la verità scientifica sulla morte dei due cavalli alla Giostra dell’Orso 2014. Utilizzando le autopsie e le analisi istologiche e tossicologiche, dovrà spiegare perché i cavalli si sono rotti le gambe correndo le ultime tornate della Giostra e in che condizioni fossero, compresa la presenza o meno di sostanze stimolanti, prima di essere pietosamente abbattuti dai veterinari, pochi minuti dopo essersi feriti in pista nella tragica serata di venerdì 25 luglio.
Fico, responsabile del Centro referenza nazionale per la medicina forense veterinaria presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana, ha ricevuto ieri mattina l’incarico dell’autopsia sui due cavalli, Golden Storming (del Drago) e Oracle Force (Grifone). A conferirglielo, il pm Claudio Curreli, che sostituiva per l’occasione il collega titolare dell’inchiesta, Fabio Di Vizio. L’autopsia è iniziata a Livorno, dove le carcasse dei due cavalli sono custodite in un’apposita cella frigorifera dal giorno successivo alla gara.
All’esame prendono parte anche i periti nominati dai sei indagati dell’inchiesta: i due presidenti dei rioni per i quali i due cavalli morti correvano, cioè Marco Gasperini, 62 anni, del Grifone, e Alessandro Ieri, 51 anni, del Drago; e poi i cavalieri che montavano i cavalli al momento degli incidenti, cioè Giacomo Cresci, 31 anni, del Grifone, e Alessio Spinicci, 42 anni, del Drago; infine i due allenatori-responsabili, Claudio Bartoletti, 51 anni, capitano della squadra del Drago, e Luca Francesconi, 49 anni, responsabile della Giostra per il Grifone. Per tutti l’accusa, al momento, è di maltrattamento di animali (articolo 544 del Codice penale). Infine, ci saranno anche i periti delle due proprietarie dei purosangue, parti lese nella vicenda.
Gli avvisi di garanzia sono stati emessi in relazione alle autopsie, atti per loro natura irripetibili. Ma non è affatto escluso che l’inchiesta (affidata da Di Vizio alla sezione di polizia giudiziaria del Corpo forestale dello Stato) riguardi anche altri ambiti della Giostra 2014, come le tanto contestate condizioni della pista di piazza del Duomo.
E a questo proposito, la Procura potrebbe decidere di utilizzare i risultati delle analisi sui quattro campioni di terra della pista che sabato mattina il Comune aveva fatto prelevare autonomamente, dopo la diffusione di dubbi e perplessità sulla tenuta della pista stessa. Parlando alle comissioni 4 r 5 riunite (vedi articolo a fianco) il sindaco Bertinelli ha reso noto che i risultati dei “carotaggi” sono giunti proprio ieri in Comune. Dati sicuramente importanti per verificare quanto c’entri la pista (che comunque, vale la pena ripeterlo, aveva avuto il nulla osta dei tecnici) con gli incidenti.
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