Il Tirreno

Pistoia

Passata l’emergenza maltempo, si contano i danni

Passata l’emergenza maltempo, si contano i danni

I vigili del fuoco di Pistoia sono riusciti a smaltire tutte le chiamate e la situazione sembra essersi normalizzata. Le previsioni meteorologiche parlano di un netto miglioramento. Legambiente chiede interventi urgenti per via Brana e via Ricasoli a Quarrata

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PISTOIA. L’emergenza per il maltempo di martedì notte, 29 luglio, è rientrata. Nella caserma dei vigili del fuoco di Pistoia la nottata è trascorsa relativamente tranquilla. Nessuna nuova chiamata di intervento al 115 e così tutte le richieste di aiuto per liberare garage e scantinati sono state esaudite. Le previsioni meteorologiche parlano di un netto miglioramento e nei prossimi giorni dovrebbe finalmente arrivare l’estate.

Le previsioni del Lamma per giovedì 31 luglio prevedono, stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso sulle zone costiere, altrove cielo da parzialmente nuvoloso a nuvoloso con schiarite sempre più ampie nel corso della mattina. Nel pomeriggio addensamenti cumuliformi sui rilievi e sulle zone orientali, associati a isolati rovesci o brevi temporali.

Venti: in prevalenza deboli occidentali.

Temperature: in aumento le massime fino a 30-31 °C.

Nel frattempo si contano però i danni degli allagamenti che si sono verificati nella notte fra martedì 29 e mercoledì 30 luglio.

Intanto su via Brana e via Ricasoli a  Barba di Quarrata interviene Daniele Manetti di Legambiente e a nome dialcuni comitati civici della zona che chiede una riunione urgentissima del Comitato e Legambiente con i due sindaci dei comuni di Quarrata e Pistoia.

"Il 30 Luglio 2014 (non era il 30 novembre) le strade e le case  di via Brana e via Ricasoli sono state allagate dalle ore 6 circa e poi abbiamo fatto un controllo alle ore 13 e l’acqua era rimasta costante e poi abbiamo fatto un controllo la sera alle ore 19 e l’acqua era sempre tutta nella strada, la  situazione si è normalizzata alle ore 3 del 31 luglio 2014 - scrive Daniele Manetti -  I cittadini sono infuriati e vogliono sapere perché l’acqua e rimasta così a lungo nelle strade e nelle loro case, non era inverno quando tutto è allagato , siamo nel periodo estivo. Da un primo nostro controllo, tutte le fogne che devono portare via l’acqua sono al collasso ed è interessato il reticolo dei fossi minori dei  comuni di Pistoia e  di Quarrata. I lavori di ripristino vanno fatti immediatamente nel periodo estivo, come già abbiamo detto infinite volte, perché nell’inverno non è possibile. C’è un grave problema di sicurezza per i cittadini , se questo è successo a luglio, figuriamoci cosa può succedere a novembre. Inoltre l’acqua rimasta stagnante nella frazione è satura di prodotti inquinanti e tali prodotti si depositano e sedimentano sul terreno".

E sempre per la zona Barba nel comune di Quarrata, scrive al Tirreno Sandra Bugetti:

"Volevo segnalare che nella mia zona (Barba) in comune di Quarrata, dalla mattina alle 6 circa del 30 luglio e' arrivato un notevole flusso di acqua derivante da Pistoia (presumo dal Bottegone), allagando un pezzo di strada che sta diventando una cassa di espansione; la quarta o quinta volta quest'anno.E per allagamento intendo trenta forse più cm d'acqua, che ci costringono a difendere le nostre abitazioni. L'anomalia sta nel fatto che l'Ombrone non ha mai superato i 4 metri e i fossi sulla Statale sono rimasti pieni fino all'orlo fino a sera nonostante abbia smesso di piovere dalla mattina. La nostra strada invece si e' asciugata intorno alle 2 di notte,cosa strana visto che in altre " occasioni " il tutto e' avvenuto molto più velocemente nonostante la piena dell'Ombrone .Noi abitanti non ne possiamo piu', non e' possibile che una bomba di acqua di una notte si sia protratta come conseguenza per oltre 20 ore. L'acqua è inquinata, anche oggi (venerdì 31 luglio) c'e' un cattivo odore in tutta la zona, abbiamo avuto a che fare con le amministrazioni e secondo noi non hanno la competenza per risolvere i problemi, rimbalzo di responsabilità da Quarrata a Pistoia a Regione Toscana. Rossi ha messo a disposizione cifre notevoli per le problematiche della Regione sul rischio idrogeologico, non posso credere che siano stati solo proclami. Ma considerazioni a parte vorremo sapere quanti anni di alluvioni dobbiamo sopportare inermi senza la possibilita' di andarsene da questa zona offesa da tutti, continuando a pagare tasse per servizi inesistenti e addirittura negando la cosa principale: la dignita' del vivere".

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