Il Tirreno

Pistoia

Gli Azzurrini del calcio pronti a scegliere Cutigliano

di Elisa Valentini
Gli Azzurrini del calcio pronti a scegliere Cutigliano

Sopralluogo degli ex campioni Antognoni, Evani e Mussi al campo Pirandello. «Crediamo che sia l’ideale per il ritiro delle squadre professionistiche»

3 MINUTI DI LETTURA





CUTIGLIANO. Cutigliano potrebbe diventare la futura sede dei ritiri dlele nazionali giovanili azzurre di calcio. Un’ipotesi concreta dopo la visita ieri a Cutigliano di tre personaggi del mondo calcistico: Giancarlo Antognoni, ex centrocampista della Fiorentina, campione del mondo nel 1982 e attualmente dirigente delle squadre giovanili della Nazionale; Roberto Mussi, ex Milan, Torino e Parma; e Alberigo Evani, allenatore della Nazionale under 20.

I tre hanno trascorso una giornata a Cutigliano su invito dell’amico cutiglianese Armando Reggiannini, oggi osservatore delle squadre nazionali giovanili di calcio per la Toscana. Assieme al fisioterapista della Nazionale giovanile Angelo Cartocci, sono arrivati a Ponte Sestaione alle 11,30 accompagnati da Reggiannini per incontrare il sindaco Tommasi Braccesi, il vicesindaco Franco Giani e la consigliera con delega alle Attività sportive, Vanessa Conti.

01-_WEB

(Da sinistra Evani, Conti, Giani, Braccesi, Reggianini, Antognoni, Mussi e Cartocci)

Il sopralluogo è cominciato col campo “Pirandello”, dove si sono trattenuti solo pochi minuti a causa della pioggia battente. Poi è stata la volta dell’adiacente hotel Villa Basilewsky e, dall’esterno, della piscina comunale Coccinella. Infine, la zona sportiva del paese, coi campi da tennis, la palestra ed il campetto polivalente.

«Sono felice che questi amici abbiano accettato il mio invito – spiega Reggiannini – Un’occasione per mostrare loro gli impianti sportivi di Cutigliano, una località che credo abbia tutte le potenzialità per essere meta di ritiro per squadre di calcio professionistiche». Hanno concordato i tre ex campioni, nessuno dei quali era mai stato a Cutigliano. «Credo che questa località sia l’ideale per il ritiro di squadre professionistiche – ha spiegato Evani – Un bell’impianto sportivo, di cui però non abbiamo potuto valutare il fondo a causa della pioggia, una struttura alberghiera ottimale con accesso diretto al campo, la piscina... Il tutto a 700 metri di quota, in una località ben accessibile da Coverciano e da altre città toscane».

«Per una squadra professionistica – ha continuato Mussi – l’aspetto fondamentale è il fondo del campo. Sono poi indispensabili una struttura alberghiera di livello, una piscina, la palestra, la riservatezza». Per poter ospitare squadre professionistiche, intenzione espressa dall’amministrazione Braccesi, ci sarà dunque da lavorare soprattutto sul fondo del campo Prandello, vista anche la recente rinuncia a trascorrere il ritiro a Cutigliano della Pistoiese calcio, che ha storto il naso proprio in merito al questo aspetto.

Evani e Antognoni non hanno escluso, qualora ci saranno le condizioni, di prendere in considerazione per il futuro Cutigliano come eventuale meta di ritiri sportivi per la Nazionale under 20, che questo agosto sarà a Pinzolo. «Un sopralluogo importante per far conoscere Cutigliano fuori dai confini – ha commentato Braccesi - Quello di Ponte può divenire un centro sportivo di eccellenza. A settembre faremo una manifestazione di interesse per verificare la disponibilità di soggetti ad investire in un questo progetto, a partire dall’edificio che ospita la piscina (da completare al 1° piano, ndr). Sarà essenziale un intervento strutturale sul campo sportivo, dunque ci metteremo alla ricerca di finanziamenti o di soggetti disposti ad investirvi. Con un campo idoneo potremmo ospitare squadre professionistiche, con ritorno di immagine e indotto superiore rispetto alle squadre dilettanti che oggi già ci scelgono».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini