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Pistoia

Caccia, più semplice abbattere i caprioli

Caccia, più semplice abbattere i caprioli

Da Ferragosto via al nuovo regime, con prelievi più facili in larga parte della provincia di Pistoia per limitare i danni all’agricoltura

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PISTOIA. Via libera alla caccia al capriolo senza autorizzazioni preventive, nelle cosiddette “aree non vocate” della provincia di Pistoia. Dal 15 agosto, i cacciatori in possesso della qualifica di “selecontrollori” potranno dare la caccia ai caprioli nelle zone caratterizzate da aree agricole produttive o infrastrutture senza chiedere prima il via libera alla Provincia e l’assistenza della Polizia provinciale. Tutto questo per aumentare il numero di abbattimenti e limitare così in modo più efficace la diffusione degli ungulati nelle zone di pianura e vicino ai centri abitati, dove la loro presenza produce danni rilevanti alle attività agricole e crea grossi rischi per chi, ad esempio, viaggia in auto.

Nel linguaggio della burocrazia si chiama “prelievo non conservativo del capriolo” ed è la novità più rilevante del piano faunistico venatorio provinciale di Pistoia, approvato a fine 2013, che dal prossimo mese inizierà ad essere applicato. Il piano ha ottenuto anche il parere positivo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Nelle “aree vocate”, soprattutto in montagna e in collina, invece, non cambia nulla: abbattimenti di caprioli saranno possibili, ma solo con le autorizzazioni del caso e la sovrintendenza della Polizia provinciale. Ma questa procedura richiede diversi passaggi burocratici e la sua tempestività deve fare i conti con i problemi di organico della Polizia provinciale. Così va a finire di solito che passino diversi giorni prima che un intervento richiesto – poniamo – per l’eccessiva vicinanza di animali ad una coltivazione – riesca ad aver luogo. Si tratta comunque di un sistema che si giudica ancora efficace se l'obiettivo è - come nelle zone vocate - quello di limitare soltanto il numero di animali presenti.

Sono circa seicento in provincia i cacciatori dotati di autorizzazione al prelievo dei caprioli. Ma solo duecento di loro potranno svolgere il “prelievo non conservativo”, perché la Provincia ha legato questa possibilità alla disponibilità del cacciatore stesso a partecipare agli interventi mirati nelle aree vocate. Non solo: i cacciatori prenderanno parte anche ai monitoraggi periodici per verificare l’efficacia degli interventi. Monitoraggi che saranno effettuati a cura della Provincia e dell’Ambito territoriale di caccia Pistoia 16.

Regole simili verranno applicate, poi, anche per la caccia selettiva non conservativa di cervi e cinghiali.

Chi volesse, infine, conoscere i confini esatti delle zone vocate e non vocate, dovrà rivolgersi all’Ufficio caccia della Provincia (via Mabellini 9, Pistoia, tel. 0573 974691) o alla sede dell’Atc 16, via Fermi 100, Pistoia, tel. 0573 532644).

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