Gioco
L’Enpa lancia una petizione on-line
E nell’eventuale processo in tribunale si costituirà parte civile
PISTOIA. L'Ente nazionale protezione animali si costituirà parte civile nell’eventuale processo per la morte dei due purosangue abbattuti alla Giostra dell’Orso di Pistoia. E nel frattempo lancia una petizione on-line per chiedere all’amministrazione comunale di vietare l'utilizzo di qualsiasi tipo di animale nella manifestazione.
«Come Enpa – dichiara la presidente della sezione pistoiese, Rossella Ghelardini – ci associamo a quanto deciso dal sindaco Samuele Bertinelli, e riteniamo che quest'ultimo grave episodio dimostri come, nonostante le numerose modifiche introdotte alla manifestazione per tutelare uomini e animali, non sia possibile garantire la sicurezza. Per questo chiediamo un provvedimento definitivo di divieto di animali di qualsiasi specie nella Giostra dell'Orso, che potrà proseguire con altre modalità».
La tragica fine dei due cavalli durante la Giostra 2014 non è che l'ultimo episodio di una serie che, secondo l’Enpa, dal 1980 ad oggi conta una ventina di casi accertati.
«Non siamo contro la manifestazione in se – spiega l'Enpa – ma basta utilizzare degli animali in tali contesti e infliggergli delle sofferenze al solo scopo del divertimento di pochi».
La petizione “No alla giostra dell'orso con i cavalli”, per cui saranno necessarie 5.000 firme, è attiva all'indirizzo web http://firmiamo.it/no-alla-giostra-dell-orso-con-i-cavalli.
L'Enpa, come detto, ha inoltre depositato alla procura di Pistoia l'atto di nomina del proprio legale nell'ambito dell’inchiesta aperta dalla procura per il reato di maltrattamento degli animali. L’articolo 544ter del codice penale punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche.
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