Proteste
Il Pd Bartoli dà la colpa al Comune
«Già il 16 c’era l’allarme-pista: non si sarebbe assestata in tempo»
PISTOIA. «Il 16 luglio alcuni esponenti del comitato della Giostra dell’Orso dichiarano che a causa di un Blues troppo lungo la pista per la giostra è a rischio, perché non si assesterà. Il 25 luglio due cavalli si azzoppano. È evidente che esistono responsabilità politiche nella gestione della vicenda».
A puntare il dito contro l’amministrazione di Samuele Bertinelli è un altro esponente di casa Pd, il renziano Stefano Bartoli, membro dell’assemblea nazionale del partito.
«Tuttavia l'amministrazione, per non avere alcuna responsabilità, passa all'attacco, se la rifà non si sa bene con chi, manda tutto in Procura (cioè, si spera, la documentazione relativa alla propria attività) ma soprattutto, in una impulsiva e compulsiva contraddizione, dichiara che le regole vanno cambiate, ma che il prossimo anno la corsa non si correrà».
Secondo Bartoli, Bertinelli farebbe meglio ad ammettere che avevano ragione coloro che consigliavano più tempo per fare assestare la pista e assicurare che il prossimo anno gli errori fatti quest'anno non si ripeteranno.
«Davvero per rivedere le regole si devono aspettare due anni per rifare la giostra? Qual è il senso di questo ragionamento? Meglio dire allora che la giostra non si fa più. Ma anche questa dichiarazione rischia di scontentare. E allora, si cambiano le regole, ma il prossimo anno la corsa non si corre, nonostante che le responsabilità del disastro siano proprio di coloro che dicono che la giostra non si deve correre il prossimo anno. In sostanza, cari amanti della giostra: becchi e bastonati».
Bartoli propone la sua soluzione: «Il prossimo anno la giostra si fa, perché appartiene alla città; nel frattempo si ripensano seriamente le regole;soprattutto non si fanno gli errori di tempo che alcuni avevano indicato tempestivamente».
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